Aree per cani: ecco le nuove regole per utilizzarle

Il Comune ha approvato il disciplinare

La Giunta ha approvato il disciplinare relativo all’utilizzo delle aree cani sul territorio del Comune di Parma, in modo da regolamentare una corretta fruizione degli spazi pubblici destinati ai nostri cani. “Abbiamo voluto disciplinare l’utilizzo delle aree cani per evitare usi impropri delle stesse e dare modo ai proprietari di cani di utilizzarle in piena tranquillità e con regole valide per tutti”ha spiegato l’Assessora al Benessere Animale Nicoletta Paci.


Il documento indica i diritti ed i doveri di tutti gli utilizzatori. Evidenziando regole comuni i proprietari e gli amici a quattrozampe potranno godersi un bel tempo in libertà e relax. La prima regola (raccolta deiezioni) è semplicemente ribadita, poiché il mancato rispetto viene identificato come reato e il Codice Penale punisce chi lascia gli escrementi del cane non raccolti in un luogo pubblico (per strada, sul marciapiede, nell’androne di un palazzo, ecc.).

Oltre ad un discorso di igiene pubblica, che purtroppo sembra ovvio ma non lo è, c’è il concetto di rispetto reciproco e di salute del proprio cane e di quello altrui, poiché le feci possono essere veicolo per importanti malattie parassitarie.


L’accesso alle aree cani è sempre consentito, tranne – ovviamente – in caso di manutenzioni, rifacimenti strutturali o esplicito divieto per eventi atmosferici rischiosi. I cani possono correre e giocare liberamente ma – all’interno dell’area stessa – dovrà essere presente il proprietario o il conduttore responsabile, che curerà di tenere il cane al guinzaglio durante l’ingresso e l’uscita dall’area e di chiudere accuratamente il cancello, in modo che gli animali non possano scappare all’esterno. Chi si accinge ad entrare dovrà inoltre dare il tempo agli altri proprietari/conduttori, della messa in sicurezza dei cani eventualmente già presenti nell’area.


E’ vietato l’ingresso all’area, a cani che abbiano già morso o aggredito e che siano già stati raggiunti da provvedimenti restrittivi.

E’ indicato di non introdurre cani aggressivi ed evitarne l’ingresso qualora siano già presenti altri cani all’interno dell’area stessa. Il buon senso inoltre indica di prevenire qualsiasi possibile forma di contrasto fra gli animali anche solo per differenza di taglia.


Nelle aree cani comunali è fatto divieto di svolgimento di attività di addestramento cani (caccia, difesa, guardia, comportamento).

Punto importante è quello sulla permanenza temporale ove si fa ovviamente appello al senso di civico rispetto reciproco con una indicazione di non più di 20 minuti qualora ci fossero cani in attesa di entrare.

Gli istituti di polizia e le guardie zoofile possono svolgere controlli ed ispezioni all’interno dell’area di sgambamento, nonchè applicare sanzioni e/o accertamenti oltre che per la materia concernente il benessere animale con i relativi obblighi di legge, anche per violazioni in merito alla gestione dei rifiuti e per la pulizia ed il decoro. In allegato il disciplinare completo.

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