colorno deve tornare grande

Priorità assoluta al rilancio del territorio.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Colorno è un paese meraviglioso. Un paese di grande impatto turistico e dalle enormi potenzialità che ad oggi non sono state fatte fruttare. La presenza della reggia, non per niente definita “la piccola Versailles”, e della scuola internazionale di cucina, dovrebbero essere in grado di fare da traino allo sviluppo del paese. Ciò purtroppo negli ultimi anni non è avvenuto e il Colornese è ben conscio che ultimamente ci si è limitati a sentire Colorno come un “paese dormitorio”. Ciò sembra inconcepibile per via di quanto citato prima e della presenza di innumerevoli aziende dal valore internazionale. E’ davvero triste pensare che molti cittadini scelgono di spostarsi verso la città o in altri paesi più vissuti, per le loro attività di svago o di shopping. Questo fa allontanare anche i giovani dal paese che decidono sempre più di fare residenza altrove pur lavorando a Colorno. Ne è esempio eloquente la piazza centrale del paese che a parte i giorni di mercato, si svuota rimanendo deserta. Se è vero che il clima della bassa non aiuta, per via delle nebbie e delle zanzare, è anche vero che sempre meno sono i servizi offerti ai Colornesi. Un esempio lo si può fare con i negozi di telefonia. A Colorno non ne è presente nessuno. Un paese turistico dovrebbe essere attrattivo e in grado di portare introiti alle casse comunali e ai commercianti locali. Dovrebbe essere in grado di offrire tutti i servizi di una città. Per fare questo occorre ridare lustro e nuova vita a strutture da tempo trascurare e in stato di abbandono. Faccio riferimento ad esempio all’ex Ospedale psichiatrico, alla torre delle acque, alla Venaria. Ripristino delle strutture che dovrebbe prevedere un serio piano di miglioria anche delle zone limitrofe, sistemando strade e piazze. Bisognerebbe migliorare il decoro urbano che ultimamente lascia a desiderare per via di un incremento dell’inciviltà, aumentando e potenziando la polizia locale atta a controllare e a sanzionare gli illeciti. Occorre sviluppare e studiare una serie di iniziative a cadenza periodica in grado di attirare il più possibile “forestieri”. L’esempio eloquente è l’evento dell’anno che ha fatto conoscere Colorno in tutta la provincia. Parlo di Tutti matti per Colorno. Durante questo evento il paese si riempie all’inverosimile portando respiro ai commercianti e rimpinguando le casse comunali. Colorno ha bisogno di una ventata d’aria fresca. Ha bisogno di voltare pagina e di crescere. Ha bisogno di farlo con eventi programmati in anticipo e ben pubblicizzati. Non come il “flop” del mercatino di natale dei commercianti di via Mazzini. Evento pubblicizzato pochissimo e solo sui social, durante il quale erano presenti solo 3 o 4 stand al massimo. Evento in cui non era presente praticamente nessuno o quasi. Per far crescere Colorno occorre impegno e fantasia. Penso ad un festival di Maria Luigia con abiti e musica dell’epoca. Penso ad eventi culinari in collaborazione con l’Alma. A gare di cucina. Penso ad eventi in grado di far conoscere arte, storia e cultura del Colornese. Penso ad un museo della storia di Colorno da visitare insieme alla reggia. Qualcosa che non venga spedito via come è successo con il museo della stampa. Pur non essendo un Colornese Doc, come spesso mi viene ricordato, mi sono innamorato del posto in cui vivo e voglio il meglio per un paese che sento anche mio. Un paese che ha subito grosse ripercussioni a causa anche della chiusura del ponte sul PO. E’ obbiettivo primario di AMO - COLORNO ridare vita al paese e il gruppo è a totale disposizione di tutta la politica che volesse ascoltare le nostre idee, e dargli seguito. Nicola Scillitani Coordinatore cittadino AMO - COLORNO

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