Esperimenti sui macachi, 49enne in sciopero della fame a oltranza: sabato presidio

Al fianco di Tony si è schierato il cartello di associazioni che si sono subito attivate per chiedere lo stop agli esperimenti

"Non accenna a placarsi -si legge in una nota dell'Enpa nazionale- l’ondata di indignazione scatenata dal progetto di vivisezione delle Università di Torino e di Parma. A protestare contro la sperimentazione sui sei macachi – prima resi ciechi e poi, terminato l’esperimento, uccisi con l’”eutanasia” – è anche Toni Curcio, presidente dell’Associazione Vegani Italiani (Avi), in sciopero della fame da domenica 23 giugno. Ausiliare dell’ospedale di Vercelli (per dar corpo alla sua protesta, Tony ha preso le ferie), l’attivista animalista 49enne entra oggi nel quinto giorno di sciopero: niente cibo per lui ma solo acqua e sali minerali.

Al fianco di Tony si è schierato il cartello di associazioni (Club Amici Miei, Enpa Parma, I Gatti del Parco Ducale, I Gatti di Maria Luigia, Lav, Lega per la Difesa del Cane, Oipa, Parma Etica, Pet Rescue Italia, Amici di Giampi, Rescue Dogs, Sos Angels) che si sono subito attivate per chiedere lo stop agli esperimenti sui macachi. Ma ci sono anche i cittadini, tantissimi, che in questi giorni di digiuno hanno parlato con Tony per saperne di più sul tema vivisezione e che hanno espresso il loro sdegno per la tortura inflitta ai sei animali. Grandi assenti i politici e i rappresentanti istituzionali, cioè proprio coloro che dovrebbero dare voce alle istanze sociali. «Inizialmente Tony aveva scelto per la sua protesta aveva scelto Piazza Garibaldi, vicino al Municipio. Poi, però, è stato “convinto” a traferirsi in Strada Mazzini per “non recare offesa al pubblico decoro”», spiegano le associazioni, che proseguono: «Nei giorni in cui l’attivista ha “presidiato” la sede del Comune, nessun consigliere, né tanto meno il sindaco, si sono fermati parlare con lui o almeno sincerarsi delle sue condizioni di salute».

Ma le associazioni a questo silenzio forzato non si rassegnano ed è per questo che hanno organizzato, per sabato 29 giugno, un grande sit in di protesta che si tiene sabato 29 giugno dalle 18 alle 20 di fornte al Municipio di Parma. Naturalmente, in piazza ci sarà anche Tony, digiuno permettendo.

«Stiamo predisponendo una lettera con la quale chiediamo ai Magnifici Rettori delle Università di Torino e Parma e al Sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, di non rendersi complici di azioni che causeranno dolore e sofferenza agli animali. E che possono mettere in pericolo l’incolumità di una persona, che in nome di un alto ideale sta portando avanti un rischioso sciopero della fame», spiegano Club Amici Miei, Enpa Parma, I Gatti del Parco Ducale, I Gatti di Maria Luigia, Lega per la Difesa del Cane, Oipa, Parma Etica, Pet Rescue Italia, Amici di Giampi, Rescue Dogs, Sos Angels che hanno firmato la lettera". 

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