giornata della donna.

Amo - Colorno ricorda con i cittadini tutte le donne vittime di violenza e femminicidio.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Per la giornata mondiale della donna, dell’8 marzo, il gruppo Amo - Colorno si è ritrovato presso la panchina rossa di via Pasini a Colorno, alle ore 17:30, insieme ad un nutrito gruppo di cittadini e alcuni famigliari di Filomena Cataldi, brutalmente assassinata da Gueling Fang di origini cinesi, presso la sua abitazione di San Polo di Torrile. Si è scelto di ricordare tutte le donne vittime di violenza e di femminicidio, perché fino a quando ci sarà anche solo una donna maltrattata e privata della vita, non si potrà mai festeggiare. Tanto negli ultimi decenni è stato fatto in favore delle donne, ma tanto c’è ancora da fare. Durante l’incontro sono state depositate delle mimose sulla panchina rossa. Panchina simbolo che deve quotidianamente far riflettere tutti noi. Rossa come il sangue perso da tutte quelle donne che hanno perso la vita e di coloro che tuttora stanno soffrendo e che forse hanno paura di denunciare. Un costante bollettino di guerra ogni giorno viene divulgato dalla Tv e dalla stampa. Donne picchiate, donne stuprate, donne assassinate. A loro è voluto andare il nostro pensiero. A loro abbiamo deciso di dedicare un minuto di silenzio seguito da un lungo applauso. Minuto di silenzio osservato anche da tanti che non avendo potuto partecipare all’incontro, si sono collegati con la mente e il cuore con noi, facendo lo stesso. La commozione è stata tanta e seguita da una preghiera. Unica nota negativa è che già il mattino dopo, alcune delle mimose posizionate sulla panchina rossa, sono state portate via. Un gesto ingiusto e sciacallo di quelli fanno male. Il coordinamento del gruppo AMO - COLORNO

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