Legge 104, non assistono i parenti disabili nei giorni di permesso: due autisti della Tep licenziati

L'azienda di trasporti ha assoldato degli investigatori privati per seguire i dipendenti che hanno usufruito della legge che consente di avere tre giorni al mese per assistere i famigliari gravemente malati

Nei giorni di permesso, richiesti da due autisti della Tep per assistere i parenti disabili o gravemente malati secondo la Legge 104, non hanno fatto quel che avrebbero dovuto ma sono rimasti nella propria abitazione. Alcuni investigatori privati, assoldati dall'azienda di trasporto pubblico locale, hanno seguito tutti i dipendenti che hanno chiesto i permessi: in due casi gli 007 hanno verificato che il comportamento degli autisti non era quello previsto dalla legge. L'azienda, dopo aver acquisito la relazione degli investigatori, ha fatto partire la procedura di licenziamento ed ha segnalato i casi alla Procura della Repubblica, oltre che all'Inps, che stanzia i soldi per i permessi. I due autisti, di 44 e di 42 anni, ora hanno la possibilità di fare ricorso al Giudice del Lavoro per chiedere la reintegrazione in azienda. I controlli decisi dall'azienda sono scattati tra febbraio e marzo del 2018. Secondo la legge chi beneficia dei permessi non deve assistere i parenti 24 ore su 24 ma, nel corso della giornata, deve comunque stare vicino a loro e prendersene cura: secondo la ricostruzione dell'azienda, che si basa sulla relazione degli investigatori, entrambi gli autisti sarebbero rimasti all'interno delle proprie abitazioni. 

Potrebbe interessarti

  • Come smettere di fumare: trucchi e consigli

  • Come combattere il caldo durante il viaggio in auto

  • Sabbia in casa: trucchi e consigli per liberarsene

  • Quando gli odori risvegliano i ricordi

I più letti della settimana

  • Picco di caldo a Parma: ecco come saranno le temperature per Ferragosto

  • Rischia di annegare al mare a Marina di Massa: 38enne di Fontanellato gravissima

  • Atleta cade in un burrone durante una gara di trial: 48enne muore al Maggiore di Parma

  • Organizzava spedizioni punitive dalla sua casa di Borgotaro: arrestato boss della 'Ndrangheta

  • Scossa di terremoto 3.9 con epicentro a Borgotaro

  • Ricatto a luci rosse: "Paga 2 mila euro o diffondiamo le immagini dei video porno che hai guardato"

Torna su
ParmaToday è in caricamento