Lisozima nel Grana Padano, cambio classificazione. Sassi: "Concorrenza sleale al Parmigiano Reggiano"

L’enzima alimentare passa da “conservante” a “coadiuvante tecnologico”. Assessore Caselli: “Produzione Parmigiano Reggiano esente da Lisozima; attesa risposta Consorzio Parmigiano Reggiano”

Il provvedimento, preso dal ministero della Salute, sulla classificazione del lisozima, che nella produzione di Grana Padano DOP non è più da considerarsi “conservante” ma solo “coadiuvante tecnologico”, rischia di danneggiare il Parmigiano Reggiano, creando concorrenza sleale, e i diritti dei consumatori. Lo denuncia Gian Luca Sassi (Misto) in un’interrogazione discussa oggi in commissione Politiche economiche, presieduta da Luciana Serri.

Il parere favorevole alla nuova dicitura dell’enzima alimentare – spiega il consigliere – è stato rilasciato dal ministero della Salute del precedente governo e dal Consiglio superiore di sanità, azzerato con due anni di anticipo rispetto alla scadenza del suo mandato. “Si tratta oggettivamente di un regalo immotivato al Consorzio di tutela del Grana Padano a spese di quello di tutela del Parmigiano Reggiano- sottolinea Sassi- e comunque favorisce una concorrenza al ribasso e demotiva i produttori migliori”. Per questo, l’esponente del gruppo Misto chiede all’esecutivo regionale “se non si ritenga tale decisione lesiva di una delle maggiori eccellenze del nostro territorio, oltre che lesiva dei diritti dei cittadini come consumatori, e se non si ritenga necessario agire a tutela del Parmigiano Reggiano e con quali strumenti”.

L’assessore all’Agricoltura, Simona Caselli, ha risposto che il disciplinare di produzione del Parmigiano Reggiano non prevede l’uso di Lisozima in quanto, a differenza del disciplinare di produzione del Grana Padano, non è ammessa l’alimentazione del bestiame con insilati. Fatta questa doverosa premessa – ha sottolineato l’assessore – la Regione, non avendo potestà in materia, attende le azioni di ricorso per via amministrativa, avverso la decisione del ministero della Salute e del Consiglio superiore di sanità, allo studio da parte del Consorzio Parmigiano Reggiano per valutare eventuali iniziative.

Gian Luca Sassi, però, ha invitato la Giunta a essere risoluta nella difesa del Parmigiano Reggiano, eccellenza alimentare da preservare rispetto a scelte che prefigurano danni commerciali.

In chiusura dei lavori ha preso la parola, per fatto personale (è un produttore di latte per il Parmigiano Raggiano, ndr), Fabio Rainieri (Ln), che ha puntato il dito contro la speculazione economica che si cela dietro il cambio di classificazione del Lisozima, sollecitando l’intervento dell’assessorato all’Agricoltura.

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