Marco Radi nominato Rappresentante Nazionale del Progetto di cooperazione internazionale ERNEST

Importante riconoscimento per il docente del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco

Il prof. Marco Radi del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco dell’Università di Parma è stato recentemente nominato Rappresentante Nazionale del Progetto di cooperazione internazionale “European Research NEtwork on Signal Transduction” (ERNEST), assieme al prof. Marcello Leopoldo dell’Università di Bari.

Il progetto ERNEST, il cui meeting inaugurale si è tenuto a Belfast a fine ottobre, ha una durata di cinque anni (2019-2023) e riunirà un network multidisciplinare di oltre 200 ricercatori operanti sia a livello accademico che industriale e provenienti da 33 diversi Paesi. ERNEST è finanziato dalla Comunità Europea all’interno del Programma Intergovernativo European Cooperation in Science and Technology (COST).

Lo scopo del progetto è quello di agevolare la collaborazione tra i maggiori esperti internazionali nelle rispettive discipline per far progredire la conoscenza sui recettori accoppiati a proteine G (o GPCR, dall’inglese “G protein-coupled receptors”), sul loro meccanismo fisiologico di trasduzione del segnale transmembrana e sulla modulazione selettiva del loro funzionamento per risolvere particolari stati patologici.

I recettori GPCR hanno un ruolo biologico di primaria importanza nel nostro organismo: la maggior parte dei processi fisiologici dipende da uno o più GPCR, e circa la metà di tutti i farmaci attualmente disponibili in commercio per le più disparate patologie agiscono modulando l’attività di questi recettori.

I proff. Radi e Leopoldo contribuiranno al progetto con la loro consolidata esperienza nell’ambito della Chimica Farmaceutica applicata alla progettazione e sintesi di modulatori dei recettori GPCR, con l'obiettivo di sviluppare farmaci innovativi in grado di modulare in modo altamente specifico i diversi componenti della cascata di trasduzione del segnale. Un esempio delle opportunità terapeutiche offerte dall’azione su questi recettori è rappresentato dalla possibilità di sviluppare farmaci innovativi come quelli recentemente proposti dal gruppo di ricerca coordinato dai proff. Marco Radi e Simona Bertoni per il trattamento delle malattie infiammatorie croniche intestinali.

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