Montanara, ecco il progetto della nuova biblioteca: sorgerà nella 'Villa Ghidini'

Si è svolto ieri sera, al Nuovo Distretto del Cinema di via Mafalda di Savoia, l'incontro pubblico dedicato alla presentazione del polo

Si è svolto ieri sera, al Nuovo Distretto del Cinema di via Mafalda di Savoia, l'incontro pubblico dedicato alla presentazione della nuova biblioteca del quartiere Montanara. Il momento ha risposto alla volontà dell'Amministrazione Comunale di condividere con i cittadini e gli abitanti del quartiere un importante progetto  per il territorio. Hanno preso parte all'incontro il sindaco Federico Pizzarotti, l’assessore ai Lavori Pubblici Michele Alinovi, l’assessore alla Cultura Michele Guerra, numerosi consiglieri, tutti i membri del Consiglio dei Cittadini Volontari del Quartiere e tanti cittadini interessati all'argomento

ll progetto della nuova biblioteca del quartiere Montanara rientra nel piano di rigenerazione urbana delle periferie e tiene conto della natura popolare del quartiere, del suo profondo senso di comunità, della forte presenza giovanile e della sua viva e complessa realtà associazionistica.

La nuova biblioteca troverà spazio nell’immobile denominato “Villa Ghidini”, facente parte del Centro Civico di Quartiere Cinghio Nord, situato tra largo 8 marzo e via Mafalda di Savoia, gravemente danneggiato dagli eventi sismici del 2008 e del 2013. Attraverso la sua riqualificazione, che segue la nascita del Nuovo Distretto del Cinema, si prevede di rendere nuovamente fruibili gli ambienti per dar loro una nuova vita e nuove funzioni di tipo culturale e sociale, oltre che completare l’intervento di riqualificazione del Centro Civico Cinghio Nord. Insieme al nuovo laboratorio di alta formazione di cinema e di video in co-working del Comune di Parma (al piano primo) la biblioteca di quartiere (al piano terra e secondo) e il centro culturale e ricreativo contribuioteca del quartiere Montanara. Il momento ha risposto alla volontà dell'Amministrazione Comunale di condividere con i cittadini e gli abitanti del quartiere un importante progetto  per il territorio. Hanno preso parte all'incontro il sindaco Federico Pizzarotti, l’assessore ai Lavori Pubblici Michele Alinovi, l’assessore alla Cultura Michele Guerra, numerosi consiglieri, tutti i membri del Consiglio dei Cittadini Volontari deiranno alla creazione di un Distretto d’Eccellenza delle Arti Audiovisive.

“Il piano di rigenerazione urbana della periferie risponde alle esigenze dei singoli quartieri, ponendo una attenzione capillare alle esigenze dei 'singoli quartieri'. E’ l’occasione per una trasformazione funzionale alle esigenze dei cittadini. Si tratta di un percorso programmato, che implica tempi di attuazione, è un processo che porterà ad una maggiore fruibilità e funzionalità della nostra città. Siamo contenti dell'arrivo dei finanziamenti, ora presentiamo il progetto che verrà realizzato" ha evidenziato il sindaco Federico Pizzarotti.

"La strategia del piano periferie, ha introdotto l’assessore Michele Alinovi, ha l’obiettivo di migliorare la qualità dei nostri quartieri in termini di vivibilità, relazioni sociali e sicurezza percepita, mediante la programmazione di interventi tesi ad incrementare la quantità e la qualità dei luoghi di aggregazione dedicati alla cultura allo sport e alla socializzazione, dando nuova vita a luoghi abbandonati o sottoutilizzati, teatro di degrado fisico o sociale dei luoghi".

"Sarà una biblioteca generalista e intergenerazionale a gestione comunale, aperta anche nel week end e avrà una particolare attenzione all'audiovisivo anche per la sua vicinanza al distretto del cinema. Un valido punto di aggregazione anche per altre aree della città. Siete qui in tanti e questo è segno di interesse , di attenzione di una comunità per un progetto che riguarda il quartiere. Stiamo investendo, da questo punto di vista, sulla capacità delle biblioteche di produrre e organizzare eventi culturali, oltre a svolgere i tradizionali servizi di prestito, consultazione e come luoghi di studio. La cultura, quindi, come strumento di contrasto al degrado” ha sottolineato l’assessore alla Cultura Michele Guerra.

La nuova biblioteca si svilupperà su tre piani (terra, piano primo  sottotetto) per complessivi 730 metri quadrati. Il recupero punta a restituire l'immagine generale di Villa Ghidini e della sua architettura rurale di pregio, intesa come villa padronale attualizzata. Il piano terra sarà fruibile e predestinato ad anziani e bambini 0-3 ed avranno stanze predisposte. Mentre gli altri due piani per garantire la massima fruibilità e flessibilità nell’utilizzo nel tempo sono a pianta libera.

Saranno inoltre riqualificate le aree verdi esterne, dove sono previste stanze all'aperto per attività di lettura e socializzazione.

I lavori previsti nel progetto esecutivo della struttura, che sarà ad alta efficienza energetica, si attengono a dei fondamentali criteri progettuali che riguardano: l'attenzione massima al contesto, soprattutto dal punto di vista delle funzioni, degli utilizzatori e delle realtà già esistenti; il dialogo forte con il vicino Cinema Edison e con il Distretto d’Eccellenza delle Arti Audiovisive con possibilità di collegamento funzionale diretto; l'attenzione massima agli utilizzatori (pubblico ed addetti) e creazione di spazi e di arredi su misura per le diverse fasce di età; attenzione massima al disagio ed alle emergenze sociali presenti nel quartiere come fonte di ricchezza e di inclusione; l'uso dello spazio, dei materiali e delle tecnologie volto alla massima apertura, alla capacità dei visitatori di sentirsi a casa, al comfort, alla facilità di utilizzo, alla complementarità fra le funzioni insediate; l'uso dello spazio sufficientemente caratterizzato per essere riconoscibile e sufficientemente flessibile per raccogliere quante più sfide possibili; semplicità ed economicità della gestione e della manutenzione; attenzione alla luce artificiale, al clima interno, all’isolamento acustico, all’utilizzo di materiali e tecnologie a basso impatto ambientale e non inquinanti; attenzione al rapporto con lo spazio pubblico esterno; criteri compositivi e formali, materiali e tecnologie improntati alla ricerca della bellezza; confronto con la tipologia storica e contemporanea “biblioteca".

La spesa che si prevede di affrontare è pari a circa 2 milioni di euro, del tutto commisurata all’elevato livello qualitativo prescelto ed ai benefici attesi. 


 

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