Nomine in Comune: Pizzarotti indagato per abuso d'ufficio

Il primo cittadino indagato per le riconferme del direttore generale, del Capo di Gabinetto e del portavoce: "Perché l'indagine? Rispondo così: per un mio eccesso di trasparenza. Inutile dire che mi sento tranquillo"

Il sindaco Federico Pizzarotti è indagato per abuso d'ufficio in relazione ad alcune nomine in Comune, in particolare per la riconferma del direttore generale, del capo di Gabinetto e del portavoce. Il primo cittadino infatti avrebbe scritto una mail con i nomi delle persone da riconfermare, prima della manifestazione d'interesse. Lo stesso sindaco annuncia la nuova ndagine nei suo confronti su Facebook: "Perché l'indagine? Rispondo così: per un mio eccesso di trasparenza. Inutile dire che mi sento tranquillo,  ormai il mio ruolo mi ha insegnato a fare i conti anche con queste situazioni". Ecco il post del sindaco Pizzarotti

Per trasparenza, ma con assoluta tranquillità, informo su una nuova indagine a mio carico arrivata nei giorni scorsi. Il fatto? Avere deciso di riconfermare come direttore generale, portavoce e capo di gabinetto le stesse persone che mi hanno seguito nei primi cinque anni di mandato. Sono nomine che la legge chiama espressamente fiduciarie, ovvero devono avere la completa fiducia del sindaco: la mia completa fiducia è quindi il principale requisito, oltre ai requisiti di base. Si dirà: allora perché l'indagine?

Rispondo così: per un mio eccesso di trasparenza.

Sì, perché prima della manifestazione di interesse (che NON è un bando di concorso con cui le persone vengono scelte attraverso concorso pubblico, e attraverso cui si avanza tramite punteggio) ho fatto presente che era mia intenzione ridare continuità allo stesso direttore generale, portavoce e capo di gabinetto che ho avuto durante i miei primi 5 anni

Cioè mi accusano di abuso d'ufficio perché come persone di mia fiducia ho scelto di riprendere le stesse persone che avevano già la mia piena fiducia. Come del resto ho fatto con molti dei miei assessori.

La manifestazione di interesse è una procedura che per legge, serve esclusivamente a dare evidenza alla procedura in corso e per raccogliere i curriculum che arrivano, ma spetta al sindaco, e solo a lui, la scelta finale. Non ci sono punteggi da conseguire, non ci sono prove da superare, non ci sono procedure tecniche da applicare. Solo la fiducia del sindaco e il possesso dei requisiti di base.

Per questo è quasi ovvia la mia scelta di andare in continuità col primo mandato. Ma un sindaco, ahimè, viene indagato anche per questo, perché forte degli anni vissuti insieme con le stesse persone ha l'ardire di avere eccessiva trasparenza e dire: si, rispettiamo la legge, facciamo la manifestazione di interesse se necessaria, ma io ho già in mente chi ha già dimostrato, non solo sulla carta, di meritare la mia fiducia, E non solo con dei testi sui curriculum, ma con i loro risultati. Persone che non conoscevo prima di arrivare in comune nel 2012, e che hanno saputo conquistare sul campo la mia fiducia. Inutile dire che mi sento tranquillo, ormai il mio ruolo mi ha insegnato a fare i conti anche con queste situazioni, e che continuerò a lavorare con la stessa passione di prima, anzi: con ancora più passione

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