ordinanze anti botti. se i comuni non riescono ad attuarle, che si fa?

AMO COLORNO: "Occorre una regolamentazione nazionale per tutelare persone e animali domestici".

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Il gruppo AMO - COLORNO ha cercato di sensibilizzare le istituzioni sul tema dei “botti di fine anno”. Sebbene questo fenomeno si sia negli ultimi anni abbastanza ridotto a causa della crisi economica che negli ultimi anni ha colpito buona parte degli Italiani, e sebbene si manifesti solamente negli ultimi due giorni dell’anno, a cavallo tra il 31 dicembre e il primo di gennaio, abbiamo ritenuto giusto chiedere ai comuni di emettere ordinanza di divieto. Ordinanza dettata dal buon senso al fine di tutelare sia la persona inesperta che maneggia degli esplosivi (sia pur con bassissime quantità di polvere da sparo), sia i nostri animali domestici che durante queste giornate percepiscono in maniera molto più forte della nostra i rumori, ricevendo shock abbastanza forti, impaurendosi e nei casi estremi arrivando ad avere attacchi cardiaci dovuti alla paura. Siamo pienamente a conoscenza delle difficoltà a cui vanno incontro i comuni che decidono di approvare una simile ordinanza. L'ordinanza anti botti dovrebbe contenere il divieto di vendita, In forma ambulante, di ogni tipo fuoco destinato alla libera vendita, il divieto, al di fuori degli spettacoli autorizzati dei professionisti, di accensione e scoppio di ogni tipo di fuoco d’artificio, benché di libera vendita o giocattoli pirici, in luogo pubblico e anche luogo privato, su tutto il territorio comunale; il divieto di cedere a qualsiasi titolo o far utilizzare in qualsiasi condizione ai minori di anni 14 i fuochi di categoria 1 e superiore a quelli di anni 18 i fuochi di categoria 2 e 3 del decreto legislativo 58/2010. Tutto ciò non è così semplice, specialmente a pochi giorni dal capodanno. La cosa più difficile sembra sia far rispettare l'ordinanza. I comuni più piccoli ad esempio, con meno organico di forze di polizia, faticherebbero a garantirne il rispetto. Per tale motivo pensiamo sia opportuno che lo stato si debba impegnare a creare una legge ad hoc. Una legge con validità nazionale un pò come è stato fatto per vietare ai fumatori di farlo nei luoghi pubblici. Una legge del genere verrebbe interpretata da molti, come un gesto di umanità e civiltà. Crediamo sia davvero arrivata l’ora per evolversi anche su questo, nel rispetto di chi potrebbe farsi del male accendendo i petardi, e dei nostri animali da compagnia. Non è più tollerabile che l’ultimo giorno dell’anno, i reparti di pronto soccorso debbano essere in costante allerta e che debba esserci un incremento di personale specializzato a gestire le emergenze - urgenze, il tutto allungando i tempi di attesa. Il tutto può essere facilmente evitato. E’ possibile non saturare i pronto soccorso con persone piene di ustioni di 2° e 3° grado. E’ possibile evitare di vedere persone con amputazione degli arti. E’ possibile evitare di vedere persone che hanno ricevuto danni visivi. Nel 2019 tutto ciò può e deve essere evitato. Il gruppo AMO - COLORNO

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