Provincia, il presidente Rossi ha incontrato esponenti di alcune associazioni Lgbt

Oggi pomeriggio a Palazzo Giordani: "Occorre promuovere percorsi di conoscenza e rispetto delle differenze. La laicità dello Stato è un obiettivo che va continuamente perseguito"

Oggi pomeriggio il Presidente della Provincia Diego Rossi ha ricevuto a Palazzo Giordani alcuni esponenti della comunità Lgbt di Parma: Raffaele Crispo di “Ottavo colore”, Antonio De Caro di “Spiritualità arcobaleno”, Mara Grassi e Agostino Usai del “Gruppo Davide”, l’avv. Danila Brugnoli di “Parma è friendly”.

Rossi ha ricordato che la promozione di pari opportunità tra cittadine/i e rispetto dei diritti civili è una delle funzioni fondamentali rimaste in capo alle Province dopo la riforma Delrio e che l’Amministrazione da lui guidata ha preso molto seriamente questo compito, tra l’altro assegnando una specifica delega al consigliere Tassi Carboni. Inoltre, ha assegnato al consigliere Trevisan la delega alla Cultura, allo scopo di ridare alla Provincia un ruolo di direzione e coordinamento politico in tale materia, anche in vista della grande occasione di “Parma 2020”.

L’incontro si è svolto in un clima particolarmente cordiale. Gli esponenti delle associazioni hanno parlato delle difficoltà che tanti ragazzi omosessuali ancora incontrano a partire dalle famiglie, delle necessità delle associazioni, tra cui quella di avere una sede; si è parlato anche dei progetti che si stanno mettendo in campo, come quello di “Parma è friendly”, rivolto a commercianti e artigiani, che ha il patrocinio del Comune di Parma, e per il quale è stata chiesta l’adesione della Provincia.

“Si tratta di un importante lavoro avviato, che valuteremo con attenzione – ha affermato il Presidente della Provincia -  Le istituzioni devono lavorare per rimuovere gli ostacoli che impediscono la libera espressione dei cittadini, indipendentemente dall’orientamento sessuale, come garantito dalla Costituzione. Per questo occorre costruire e coltivare costantemente percorsi culturali che favoriscano conoscenza e rispetto per le differenze, combattendo i pregiudizi, per promuovere atteggiamenti di apertura e confronto. E innanzitutto bisogna uscire dagli stereotipi, eliminare le etichette che creano barriere, primo passo per eliminare le discriminazioni.”

“La laicità dello Stato è un obiettivo generale che va continuamente perseguito – ha continuato Rossi, rispondendo alle sollecitazioni dei presenti - Mi è stato chiesto cosa penso delle famiglie “arcobaleno”: penso che siano semplicemente famiglie. Così come ritengo che il riconoscimento delle coppie omogenitoriali sia una scelta di civiltà che condivido, perché migliora le condizioni di vita e di tutela di famiglie e bambini. Negli ultimi anni si sono fatti grandi passi avanti, sia nella legislazione sia nella rappresentanza di queste istanze, e sono elementi positivi per la nostra società tutta. ”

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