riconversione ex zuccherificio di san quirico in stabilimento chimico

Perchè proprio a 1 km dalla riserva naturale LIPU di Torrile?...

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Sta facendo molto discutere la riconversione industriale dell’ex zuccherificio Eridania, presente in località San Quirico nel comune di Sissa-Trecasali. La riconversione da zuccherificio ad industria chimica per la produzione di plastica è parte di un investimento di oltre 17 aziende e gruppi industriali che hanno messo “sul tavolo” oltre 611 milioni di euro al fine rendere l’Emilia - Romagna sempre più attrattiva per le imprese. Per questo progetto la regione Emilia Romagna ha stanziato 67 milioni di euro. La “nuova” azienda chimica di plastica a derivazione naturale, prevederebbe la creazione di 100 nuovi posti di lavoro, oltre ad un logico giro di business dovuto a tutto ciò che normalmente gira intorno ad una fabbrica. Ciò che però preoccupa alcuni enti e cittadini è prima di tutto l’impatto ambientale che un azienda chimica andrebbe a causare in un territorio popoloso e ricco di scuole e case di riposo per anziani, emanando di certo sostanze maleodoranti cariche di ammoniaca, acido solforico etc... Se è vero che nel nostro territorio abbiamo già industrie di produzione chimica (anche se non di plastica), quali la Glaxo a San Polo di Torrile e la Chiesi a Parma, che finora non hanno causato danni alla salute dei cittadini e se è altrettanto vero che anche l’azienda adiacente all’ex Eridania, ossia la Lesaffre che produce lievito, utilizza anch’essa ammoniaca e sostanze chimiche; è doveroso ricordare che a pochi km dall’ex zuccherificio di San quirico è situata l’oasi Lipu di Torrile; una riserva naturale di grandissima importanza per la presenza di oltre 300 specie di uccelli e di una vasta e variegata vegetazione che nacque nel 1988 sfruttando proprio la naturale umidità della zona integrandosi perfettamente con le vasche dello zuccherificio. Ciò che preoccupa il gruppo AMO - COLORNO è la percentuale di sostanze rilasciate nell’aria e nelle acque reflue convogliete nel fiume PO, che potrebbero essere dannose sia per la popolazione che per la fauna della riserva naturale Lipu di Torrile. Realizzare uno stabilimento di produzione chimica a solo 1 km da un’importante riserva naturale, non ci sembra la scelta migliore sebbene il neo-stabilimento possa essere di nuova generazione con dichiarate emissioni zero o quasi. Immaginando anche cosa potrebbe provocare un guasto degli impianti, abbiamo ritenuto opportuno interfacciarci con il Codacons ed in particolare con l’avv. Bruno Barbieri, al fine di comprendere se vi sia il rispetto di tutte le normative di legge e l’effettiva possibilità di realizzare uno stabilimento in quell’area. IL GRUPPO AMO - COLORNO

Torna su
ParmaToday è in caricamento