sciopero treni dell'8 marzo.

Un "regalo" per la festa della donna, più gustoso della caramella gelee al limone.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Venerdì 8 marzo alcuni sindacati annunciano uno sciopero generale sul servizio ferroviario. Lo sciopero avrà inizio a mezzanotte e dovrebbe avere conclusione alle ore 21 con le solite corse garantite comunicate dal fornitore del servizio ferroviario nelle fasce orarie dalle 6 alle ore 9 e dalle 18 alle ore 21. Senza nulla togliere alle motivazioni dell’ennesimo sciopero dei dipendenti ferroviari siamo a registrare l’ennesimo disagio annunciato per tutti i pendolari ed in particolar modo ci riferiamo doverosamente ancora una volta alla solita tratta “Parma - Brescia”. L’ennesimo disagio che va ad accumularsi ai soliti ritardi e alle soppressioni ormai quotidiane dei treni. Mentre ormai i viaggiatori convivono perennemente con un servizio da terzo mondo, arriva per le tratte a lunga percorrenza, un regalo decisamente poco gustoso, che sa di beffa, offerto per la ricorrenza della festa della donna. Parliamo di una semplice caramella gelee al limone che Trenitalia avrebbe voluto regalare a seguito di una costosa consumazione nell’area bar dei treni Frecciarossa. “Avrebbe” perché dopo l’indignazione sui social di tantissime mamme viaggiatrici e non, tutto è stato annullato. Rimane invece il disagio dello sciopero di giorno 8 marzo, proprio in concomitanza con la festa della donna. Un dono decisamente meno succoso della caramellina Cafferel che Trenitalia avrebbe voluto regalare. Trenitalia e Trenord hanno davvero tanto da farsi perdonare. Negli ultimi anni i disservizi sono stati troppi. Avrebbero dovuto far viaggiare gratuitamente per l’8 marzo tutte le donne, e magari scontare del 50% tutte le tratte più lunghe e costose. Per le donne in possesso di abbonamento avrebbero dovuto garantire uno sconto almeno del 20% per gli abbonamenti successivi. Questo sarebbe stato un modo intelligente per festeggiare la festa della donna e per cercare di riprendere quel minimo di immagine che da anni ormai hanno smarrito, ridando parte di dignità alle viaggiatrici. Una caramella non può e non potrà mai ripagare quello che stanno passando i pendolari. Una speranza tuttavia per Trenord ancora c’è. Faccia in modo che le tre sigle sindacali spostino il loro sciopero. Questo si che sarebbe un regalo gradito dalle donne che del treno usufruiscono quotidianamente. Il coordinamento del gruppo AMO - COLORNO

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