Solveko: la multinazionale Trabede si aggiudica l'asta

La dirigenza della società iberica ha incontrato in Municipio il Sindaco Andrea Massari

Decisivo passo avanti nella vicenda legata al fallimento della Solveko, l'impresa specializzata nel recupero e trattamento di solventi industriali sui
cui terreni giacciono 400mila kg di rifiuti speciali pericolosi. Il 19 giugno scorso si è infatti conclusa la procedura di vendita con l'aggiudicazione della Solveko alla multinazionale Tradebe

La vicenda dei rifiuti speciali nello stabilimento di Rimale entra nel vivo il 2 agosto 2017 quando, attraverso una Ordinanza contingibile ed urgente firmata dal Sindaco Andrea Massari, veniva imposto, di concerto con Vigili del Fuoco e Arpae, l'allontanamento dei rifiuti impropriamente accumulati nell'area e il ripristino delle condizioni di sicurezza dello stabilimento. Fermata l'attività produttiva e accertato il fallimento la questione è quindi passata nelle mani del curatore fallimentare dottor Gino Capelli, il quale il 22 maggio scorso ha avviato una procedura di vendita che si è conclusa positivamente appunto il 19 giugno.

CHI E L'ACQUIRENTE
Tradebe è leader internazionale nelle soluzioni di bonifica e riciclaggio dei rifiuti e gestisce ogni anno oltre due milioni di tonnellate di rifiuti, riciclandone il 60%. Gestisce 82 stabilimenti in Europa (Spagna, Regno Unito e Francia), Stati Uniti e Oman; con oltre 2.100 dipendenti in tutto il mondo e ricavi annuali prossimi ai 500 milioni di euro. Una rappresentanza dell'azienda, costituita dal direttore generale Alex Gazulla, il business unit manager Albert Capella e il managing director chemicals Oscar Creixell e accompagnata dal curatore fallimentare Gino Capelli, è stata ricevuta nella giornata di giovedì 5 luglio in Municipio a Fidenza dal Sindaco Andrea Massari e l'assessore all'Ambiente Valentino Raminzoni per un primo momento di conoscenza reciproca.

“PRIORITA' ALLA SICUREZZA”
Al termine il Sindaco e l'Assessore all'Ambiente hanno spiegato che “si è trattato di un incontro molto operativo con un'azienda che si presenta indubbiamente con numeri importanti e che è stata individuata attraverso un bando predisposto dal curatore fallimentare Gino Capelli, che ringraziamo pubblicamente. Il nostro ruolo in questa vicenda è stato quello di preservare la sicurezza del lavoro e dell’ambiente. Il risultato di oggi va in questa direzione, considerato in particolare che il ricavato della vendita servirà per allontanare e smaltire i rifiuti speciali pericolosi lì stoccati”.

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