Teatro delle Briciole, Belledi, Baruffini e Armenzoni: "Il nostro percorso si conclude qui"

La lettera delle tre direttrici: "La situazione d’impossibilità della prosecuzione della nostra direzione artistica e organizzativa si è, ora, definitivamente chiarita"

Flavia Armenzoni, Beatrice Baruffini e Alessandra Belledi lasciano la direzione artistica ed organizzativa del Teatro delle Briciole. Dopo le vicende degli ultimi mesi hanno comunicato la decisione attraverso una lettera al pubblico, alle scuole, ai colleghi e a tutte le realtà con le quali hanno collaborato nel corso di questi anni. 

"Si chiude l’esperienza - scrivono le tre direttrici artistiche - di una direzione che ha espresso fino ad oggi la volontà di custodire un’identità culturale condivisa in piena consapevolezza con la città, con un pubblico di tutte le età, con il mondo della scuola".

."La situazione d’impossibilità della prosecuzione della nostra direzione artistica e organizzativa si è, ora, definitivamente chiarita. Ciò a causa della mancanza delle condizioni necessarie per poter gestire in termini di credibilità e affidabilità l’intera e complessa stagione 2019/2020 del Teatro delle Briciole: le rassegne al Teatro al Parco, l’attività di produzione e formazione, il tour nel territorio nazionale e internazionale. Termina il nostro percorso pensato e desiderato per un Centro di produzione teatrale per le nuove generazioni tra i più importanti in Europa, il più finanziato in Italia, con bilanci da sempre in equilibrio, nutrito di una storia dalle radici profonde (più di quaranta anni di vita) ma costantemente attento al ricambio generazionale".

Il Teatro delle Briciole ha vinto nel 2017 il premio Sant'Ilario "per aver saputo costruire una propria forte identità culturale, impegnandosi, con sempre rinnovata energia e passione, nel raggiungere e coinvolgere gli spettatori di ogni età verso l'arte teatrale mediante la sperimentazione e la frequentazione di tutte le arti della scena, riuscendo in ogni stagione ad accendere negli spettatori il reincanto del mondo attraverso la magia del teatro. Avremmo voluto continuare a progettare questo Centro di Produzione Teatrale, con la stessa poetica e la stessa pratica etica e politica".

Secondo le tre direttrici artistiche il percorso sarebbe stato "interrotto da una decisione del Cda di Solares che, senza alcun motivo oggettivo, a giugno ha voluto revocare la nostra direzione artistica e organizzativa, che aveva già elaborato un progetto fino alla fine del 2020. Il perché è da attribuire a un’insanabile divergenza sulla gestione delle risorse della Fondazione, una gestione che ha portato ad una profonda sofferenza del Teatro delle Briciole. Dopo la revoca di giugno, il 2 luglio viene firmato, grazie all’impegno del Comune di Parma, un accordo per raggiungere la separazione del Teatro delle Briciole dalla Fondazione Solares, da attuarsi non oltre il 30 novembre, attraverso uno studio di fattibilità da parte di esperti che, a oggi, purtroppo non ha trovato una soluzione condivisa tra le parti coinvolte".

"La stagione teatrale 2019/2020, in questi mesi di attesa, è stata comunque da noi predisposta e rimane a disposizione della Fondazione Solares per presentarla nei modi e nei tempi che desidera alla città e al pubblico del teatro. Continueremo a operare come socie fondatrici per consentire 'il ritorno alle origini'. Se si arrivasse a predisporre chiaramente e in forma per noi sostenibile la separazione del Teatro delle Briciole dal resto delle attività della Fondazione, saremo pronte a rimettere a disposizione il nostro sapere e la nostra esperienza. Ci auguriamo con tutto il cuore che possa proseguire il percorso di questo patrimonio della città, del mondo teatrale nazionale e internazionale, un patrimonio di competenze professionali preziose e rare".

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"Ringraziando tutti quelli che ci hanno accompagnato in questo 'tempo sospeso', vogliamo citare un passaggio dello storico spettacolo Kolhaas di Marco Baliani ripreso recentemente al Teatro al Parco. 'Ma ditemi... se adesso un uomo può, per soli due cavalli, rompere il cerchio del mondo, vuol dire che il cerchio allora si può rompere in qualsiasi altro momento, con un gesto altrettanto arbitrario, di puro potere. è così? Ditemi, è così? Vuol dire che non c'è un posto al mondo dove sentirsi nel giusto, nel diritto? Vuol dire che la legge non è uguale per tutti?'".

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