Telefonate per cambiare contratti luce e gas: Federconsumatori mette in guardia gli utenti

Ghidini: "Diffidate di chi vi parla di sovrattasse. Non c'è obbligo di cambiare contratto". Il caso di un operatore di telemarketing che è incappato nell'avvocata Silvia Dodi, presenza fissa di Mi Manda Rai 3

Sono ricominciate le chiamate insistenti ai parmigiani per cambiare contratto di luce e gas. «Non c'è nessun obbligo di scegliere il mercato libero. Diffidate da chi vi dice che dovete cambiare gestore altrimenti pagherete una sovrattassa» afferma Fabrizio Ghidini, presidente di Federconsumatori Parma. A volte, il fenomeno delle vendite telefoniche si può trasformare in un boomerang: è quanto successo ad un'operatrice di telemarketing che è recentemente incappata nell'avvocata Silvia Dodi, consulente di Federconsumatori Parma, paladina degli utenti contro le offerte telefoniche, da anni presenza costante alla trasmissione Mi Manda Rai 3.

«Ho ricevuto - riferisce l'avvocata Silvia Dodi - una chiamata sul cellulare da parte di una signora per conto di IREN, che cercava mia madre, in quanto intestataria del contratto di luce e gas. Le ho risposto che poteva parlare con me. Con fare molto gentile la signora mi avvertiva della necessità di cambiare il contratto da mercato tutelato a libero, in quanto, se non lo avessi fatto prontamente, dal mese prossimo sarei stata sottoposta ad una “sovrattassa” da parte dello Stato. Io chiedevo più informazioni sulla normativa, e la signora, per convincermi della bontà delle proprie affermazioni, sosteneva che il nostro fosse un “contratto statale” e quindi, che sarei stata costretta a pagare di più, se non lo avessi cambiato, e che voleva farmi risparmiare. Io replicavo che non mi risultava esistente alcuna “sovrattassa” sulle bollette future, nonché precisavo che il termine ultimo per la cessazione del mercato tutelato era slittato al 2020. A quel punto, evidentemente infastidita dalle mie osservazioni, la mia interlocutrice dichiarava che lei sapeva meglio di me di cosa stesse parlando, perché lei “faceva le fatture”. Divertita dalla piega della conversazione, mi permettevo di riferire alla signora che le informazioni da lei fornite non erano esatte e che la reale situazione era piuttosto diversa da quella che lei mi stava rappresentando. La mia interlocutrice si infervorava, insistendo sull'esistenza di una sovrattassa applicata per colpa dello Stato. Quindi, con tono perentorio mi chiedeva, alla fine, cosa avessi intenzione di fare. Rispondevo che, dato il termine al 2020, avevo ancora tempo per pensarci su e le rivolgevo un cordiale saluto».

«Dopo alcuni mesi di tregua - spiega Fabrizio Ghidini, Presidente di Federconsumatori Parma, - dovuto anche alle multe e sanzioni comminate da ARERA (l’Autorità sull’energia) le società che vendono contratti di luce e gas si erano astenute da campagne di vendita troppo aggressive scorrette. Ora stanno tornando alla carica con telefonate fuorvianti per indurre a scegliere contratti a mercato libero. Lo ripetiamo: non esiste alcun alcun obbligo di scegliere oggi il mercato libero, al momento non è nemmeno chiaro cosa succederà a metà del 2020. Federconsumatori , come già negli anni scorsi, si sta battendo contro la fine dei contratti di maggior tutela, alla luce del fatto che, ad oggi, i vantaggi, per i consumatori, dei contratti a mercato libero non si vedono. Invitiamo i cittadini a segnalarci, come sempre, telefonate commerciali scorrette che segnaleremo all’autorità di vigilanza»

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