"Un viaggio impossibile sul bus da Parma a Mezzani"

Amo Colorno: "Sempre peggio prendere i mezzi pubblici".

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Dura è la vita dei pendolari. Viaggiare è diventato sempre meno sicuro sia a bordo dei treni che dei bus. Sia di giorno che di sera. Ma è quando cala il sole e il buio si diffonde, che si ha più paura. Episodi di violenza sui mezzi pubblici sono ormai all’ordine del giorno. Non c’è giorno in cui non si senta parlare di autisti o controllori aggrediti. Di furti o di risse. Ne è esempio eloquente ciò che è accaduto sabato pomeriggio su un autobus di Parma, dove un senegalese irregolare in possesso di uno smartphone presumibilmente rubato, sprovvisto di regolare biglietto di viaggio, ha prima offeso il controllore, si è rifiutato di mostrare i documenti e ha cercato di forzare le porte del mezzo per scappare. Un episodio tra tanti fortunatamente non finito male, così come è avvenuto per un altro episodio verificatosi sempre nella giornata di sabato 16 febbraio. Alla fermata adiacente al centro torri, erano presenti due individui mal vestiti e dai volti poco raccomandabili, presumibilmente di origine dell’est. Individui che “puzzavano” fortemente di alcool. Entrambi sorseggiavano direttamente alla bottiglia della birra. Non dovevano di certo essere le prime perchè erano molto alticci. All’arrivo del bus n. 7 con direzione Parma - Mezzani, entrambi sono saliti con le birre aperte tra le mani. Come se nulla fosse hanno continuato a bere e visto l’accalcamento di giovani (normale per il sabato sera) “stipata come sardine”, ne hanno approfittato per dare qualche “palpatina” ad alcune donne sul mezzo, sproloquiando apprezzamenti volgari e poco piacevoli alle malcapitate, che timorose hanno fatto finta di nulla. Intanto le donne tremavano di paura. Fortuna ha voluto che i due soggetti, ovviamente privi di biglietto, scendessero a poche fermate di distanza. Una situazione paradossale che ogni giorno esaspera tutti quei cittadini che scelgono di utilizzare il mezzo pubblico. Una situazione indecente che ogni giorno lavoratori onesti in servizio sui mezzi, sono costretti a sopportare. Sarebbe davvero ora di porre rimedio a tutto questo, perchè non si può più viaggiare in queste condizioni. Ma è normale che una donna sola non può più prendere l’autobus?... Ma è normale che un genitore debba stare continuamente in tensione sapendo che suo figlio minorenne sia a bordo di un autobus, magari di ritorno dalla scuola o dalla palestra?... Il gruppo AMO - COLORNO

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