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Venerdì, 19 Aprile 2024
Cronaca

Acqua pubblica, il Coordinamento: "La delibera è una truffa"

Il Coordinamento di Parma: "Il 25 giugno 2013 l'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas ha approvato l'ennesimo provvedimento che elude palesemente l'esito dei referendum del 2011"

Acqua pubblica. Il Coordinamento di Parma torna a prendere posizione sulla delibera "L'Autorithy ci prova ancora! La delibera che dovrebbe applicare i referendum è una truffa! Il 25 giugno 2013 l'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas ha approvato l'ennesimo provvedimento che elude palesemente l'esito dei referendum del 2011 e che conferma l'atteggiamento di spregio alla volontà popolare tenuto fino ad oggi da parte dell'Autorithy. L'Aeeg doveva deliberare sulle modalità di restituzione ai cittadini della “remunerazione del capitale investito” illegittimamente percepito dai gestori nel periodo compreso tra luglio 2011 e la fine di quell'anno.

L'AEEG ha costruito un metodo che garantirà ai gestori un esborso minimo assai minore di quanto dovuto, visto che saranno detratti gli oneri finanziari, quelli fiscali e gli accantonamenti per la svalutazione crediti. Questa metodologia smentisce in primis quanto la Corte costituzionale aveva chiaramente specificato nella sentenza di ammissibilità del quesito, ovvero che qualora il referendum avesse avuto successo “la normativa residua, immediatamente applicabile […], non presenta elementi di contraddittorietà”. Inoltre l'Authority, paradossalmente, non fa altro che confermare ciò che il Consiglio di Stato aveva messo nero su bianco in un parere pubblicato a fine gennaio scorso, ossia che l'applicazione degli esiti referendari “non sia stata coerente -[…] - con il quadro normativo risultante dalla consultazione referendaria".

Con tale delibera l'affermazione del Consiglio di Stato, rivolta al passato, torna ad essere di drammatica attualità. Inoltre vienecompletamente contraddetto quanto il Consiglio di Stato aveva stabilito ossia che l'abrogazione del 7% aveva effetto immediato a partire dal 21 luglio 2011. Ma l'AEEG riesce a compiere un ulteriore capolavoro: sconfessare il TAR Toscana che nella sentenza di accoglimento del ricorso presentato dal Forum Toscano dei Movimenti per l'Acqua aveva sancito che “il criterio della remunerazione del capitale (...) essendo strettamente connesso all’oggetto del quesito referendario, viene inevitabilmente travolto dalla volontà popolare abrogatrice...”. Di fronte all'ennesima dimostrazione della palese intenzione di non voler rispettare la volontà popolare e mettere in discussione gli esiti del referendum come Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua anche da Parma si ribadisce la richiesta di dimissioni dei vertici dell'Authority.

Due sono le iniziative che il Coodinamento Acqua Pubblica di Parma intende lanciare affinché gli esiti del referendum 2011 siano rispettati: aprire un tavolo di lavoro con Comuni e Provincia, gestori e tutti i portatori di interesse (enti, associazioni) per avviare un percorso di ri-pubblicizzazione del servizio idrico a Parma e avviare la campagna di obbedienza civile per l’autoriduzione delle bollette che contengono ancora la quota di remunerazione del capitale investito, del resto dichiarate illegittime da vari organi istituzionali".

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