Aemilia, i Ros sequestrano un cantiere edile in via Emilio Lepido

Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Bologna su richiesta di quella Direzione Distrettuale Antimafia, è stato notificato ad un imprenditore, in atto detenuto nell'ambito della stessa indagine presso la casa circondariale di Reggio Emilia

I Carabinieri del Comando Provinciale di Parma e quelli del ROS di Bologna (Raggruppamento Operativo Speciale) hanno proceduto al sequestro di una porzione di cantiere edile, in via Emilio Lepido, con beni strumentali annessi, per un valore complessivo di 225.000,00 euro. Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Bologna su richiesta di quella Direzione Distrettuale Antimafia, è stato notificato ad un imprenditore, in atto detenuto nell’ambito della stessa indagine presso la casa circondariale di Reggio Emilia, alla consorte, anch’essa già indagata e sottoposta agli arresti domiciliari, oltre che ad altre due persone (classe 82 e 57), tutti residenti a Reggio Emilia.

L’attività segue e sviluppa gli esiti di quella più ampia, convenzionalmente denominata “Aemilia”, che nei mesi di gennaio e giugno, in due distinte fasi, ha consentito di disarticolare un sodalizio di stampo ‘ndranghetista, attivo sul territorio emiliano ed operante anche nelle limitrofe regioni veneto e Lombardia, risultato collegato alla cosca “Grande Aracri” di Cutro (KR). I reati contestati sono “intestazione fittizia di beni al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali”.

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