Amianto, cave ofiolitiche: Barbati (Idv): "Bloccarne la riapertura"

Il pericolo delle cave ofiolitiche, le pietre verdi dell'amianto viene denunciato da tempo da Comitati della Val Taro, la consigliera regionale ha preso posizione chiedendo la chiusura delle strutture ancora aperte

La cave Le Predelle a Roccamurata

Il pericolo amianto nelle cave ofiolitiche della provincia di Parma viene denunciato da tempo da alcuni comitati che si stanno opponendo, nella zona della Val Taro, alla realizzazione di alcune cave e che cercano di monitorare gli effetti sulla popolazione delle cave attualemente chiuse. Il convegno di esperti e medici previsto a Borgotaro sabato 17 marzo, organizzato dal Comitato No Cava Le Predelle parlerà infatti anche di questo tema.

Liana Barbati dell'Italia dei Valori ha preso posizione in Regione contro le cave oliofitiche. "Bloccare la riapertura delle cave ofiolitiche nel Comune di Bardi ed impedire preventivamente l’insediamento di stabilimenti produttivi altamente inquinanti al fine di preservare la Food Valley”. La consigliera, nel documento, evidenzia che “è doveroso, necessario ed improcrastinabile un forte impegno istituzionale finalizzato alla chiusura di tutte le cave ofiolitiche in quanto pericolose per la salute dei cittadini e di preservare il territorio di Parmense e la sua grande ricchezza agroalimentare".

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