Assaltano e danneggiano i cimiteri per rubare le offerte: ladri bloccati grazie alle micro telecamere

Le indagini dei carabinieri di Roccabianca sono durate sei mesi: le fototrappole hanno immortalato un idraulico 45enne e un'insegnante 61enne

Assaltavano e danneggiavano le cappelle votive dei cimiteri in provincia di Parma per rubare le offerte che i fedeli lasciavano all'interno delle cassettine. Nel corso di sei mesi di indagini dei carabinieri i due parmigiani, un idraulico di 45 anni e un'insegnante in pensione di 61 anni, sono stati identificati come i responsabili di una serie di furti nei luoghi di culto del parmense. Il loro modus operandi era simile in tutti gli episodi: in alcuni casi riuscivano ad aprire le cassette con dei passpartout e poi le richiedevano, dopo aver rubato alcune banconote e monete all'interno. In altri casi invece danneggiano direttamente le serrature per impossessarsi del denaro. I carabinieri di Roccabianca hanno lavorato per sei mesi per identificare gli autori dei furti, utilizzando un sistema di micro telecamere, delle fototrappole che hanno immortalato i due ladri mentre scassinavano la Maestà e la chiesetta all'interno del cimitero di Roccabianca. Da quel momento in poi i militari hanno iniziano a lavorare per dare un nome ai due ladri, che sono poi stati identificati grazie alla collaborazione con la polizia locale di Roccabianca e i carabinieri di Parma. Il 45enne è poi stato fermato in flagranza di reato mentre stava cercando di rubare le offerte nel cimitero di Busseto. 

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