Ecco le baby gang che tengono in ostaggio il centro: "Giovanissimi tra alcol, droga e risse violente"

L'allarme dei cittadini e dei commercianti: "Sono incontrollabili: tra bullismo, insulti, spintoni e blocchi stadali"

In pieno centro storico, tra il Lungoparma e piazza Ghiaia, a ridosso di una delle aree più frequentate del centro cittadino, tra via Mazzini, piazza Garibaldi e borgo Angelo Mazza e borgo Zaccagni, la presenza di gruppi di ragazzini giovani e giovanissimi che spesso hanno comportamenti molesti contro i negozianti e i passanti, continua ad infastidire i residenti. I confronti improvvisati, sempre per futili motivi e probabilmente 'aiutati' dall'alcol e dal consumo di droga, tra due o più gruppi di ragazzi, possono trasformarsi in violenza e in un pericolo per i passanti.

Dopo l'episodio del 6 giugno, quando due gruppi si sono affrontati minacciandosi con coltelli e bottiglie rotte, il tema della 'baby gang', anche se per lo stesso Questore non è corretto utilizzare questo appellativo, è tornato d'attualità. Nel 2018 si erano verificati diversi episodi che avevano allarmato i cittadini: dagli episodi di bullismo ai raid all'interno dei negozi, fino a sfociare nell'aggressione ad un poliziotto, giunto sul posto per calmare gli animi. Girando tra i vicoli del centro e ascoltando le parole dei commercianti sembra che la situazione sia solo leggermente migliorata.

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"Quì secondo me non è cambiato nulla - ci racconta un commerciante di via Mazzini. Si nascondono sempre qui sotto, lungo le scalinate: fanno di tutto, bevono alcol e si fanno le canne. Questo è certo. La Municipale controlla ma secondo me non abbastanza: quando sono alterati poi e girano per il centro si rendono ancora protagonisti di brutti episodi. L'altro giorno c'è stata addirittura una rissa, che ha messo in pericolo le persone che stavano passando in quel momento in centro".

I raid nei negozi si sono notevolmente ridotti, così come è aumentata la presenza dei poliziotti e degli agenti della Municipale in centro storico, una presenza che rassicura gli operatori del commercio, che si trovano ogni giorno ad aprire il proprio negozio e a volte hanno problemi con i giovani che stazionano nelle zone tra via Mazzini e borgo Angelo Mazza.

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"Secondo la mia percezione - ci racconta una donna che gestisce un negozio in pieno centro - i raid sono diminuiti rispetto all'anno scorso: non ho più assistito a scene come quelle del 2018 quando gruppi di ragazzi organizzati entravano nei negozi a volto scoperto, si facevano beffe dei proprietari e non si intimidivano nemmeno con la minaccia di chiamare la polizia. Erano dei veri e propri espopri. Adesso la situazione è cambiata ma è chiaro che la presenza incontrollata di questi giovani, spesso alterati, può portare ad episodi di violenza, anche una volta al giorno"

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