La baby gang che assaltava le scuole tradita da Facebook: due arresti e due denunce

Presi gli autori di sette raid notturni nelle scuole superiori di Parma: i ragazzi traditi da alcune immagini pubblicate sul social network

Sette raid notturni all'interno degli istituti scolastici di Parma. Sette incursioni di una banda di giovanissimi nel periodo tra i mesi di maggio e di ottobre del 2018. I carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Parma hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dalla Procura della Repubblica al termine di una complessa indagine, nei confronti di due giovanissimi, un 19enne di origine rumena A.A. e una 20enne di origine marocchina L.O., considerati i componenti della baby gang, insieme ad altri due ragazzi, un giovane tunisino di 19 anni, che ha l'obbligo di firma. Un quarto giovane, minorenne all'epoca dei fatti, è stato denunciato. I giovani sono stati traditi da alcune immagini di vestiti e una maschera da clown, indossati durante uno dei raid, che sono state pubblicate su Facebook. 

Durante i raid alle scuole, che seguivano tutti lo stesso modus operandi, i componenti della baby gang prendevano di mira le macchinette dei distributori automatici e i computer in dotazione agli istituti scolastici, scegliendo solo quelli di ultima generazione: in totale sono stati rubati trentacinque personal computer mentre il bottino totale dei distributori è stato di circa mille euro. I furti, secondo la ricostruzione degl inquirenti, avvenivano con le stesse modalità: è stato questo uno dei primi elementi di riflessioni per chi ha condotto le indagini. In tutti gli episodi l'orario di assalto era tra le 23 e le 3 di notte: la modalità di forzatura dei distributori era la stessa e in tutti i casi i ragazzi hanno scelto i pc più nuovi e costosi. 

La riflessione su una possibile matrice unica ha preso le mosse dal furto del 18 luglio 2018 al liceo Bertolucci: dopo aver divelto la porta a vetri i giovani sono entrati nella scuola ed hanno forzato il distributore di alimenti Argenta, rubando le monete. Durante un sopralluogo in un cestino è stata trovata una maschera da clown bianca. Dalle immagini delle telecamere si vedevano cinque persone: una di loro, con addosso un mantello, è quella che ha forzato materialmente il distributore mentre un altra persona indossava un giubbino bianco nero e grigio.

Dopo questo episodio sono stati analizzati tutti i filmati: durante il furto del 10 giugno all'Istituto Da Vinci uno dei giovani indossava una maschera simile a quella sequestrata nel cestino del Bertolucci. Le indagini si sono concentrate su un gruppetto di giovani, con precedenti penali: i loro profili Facebook sono stati monitorati. In una delle foto pubblicate sui social uno dei giovani indossava un giubetto simile a quello indossato dagli autori del furto del 18 luglio e anche una maschera bianca, simile a quella sequestrata al Bertolucci. Dalle analisi dei tabulati telefonici dei ragazzi gli inquirenti hanno scoperto che i cellulari di uno di loro proprio la sera del furto all'istituto Da Vinci si era agganciato alla cella relativa, così come il 10 luglio durante il furto al Bertolucci. Durante una perquisizione poi i carabinieri hanno trovato gli abiti indossati da uno dei ragazzi e numerosi computer rubati. 

I furti sono stati commessi il 9 maggio del 2018 al Liceo Statale delle Scienze Umane “Albertina San Vitale”, distaccamento di Parma viale Vittoria nr. 33), il 9 giugno del 2018 allIstituto Tecnico “Rondani”, Parma viale Maria Luigia, il 9 giugno e il 10 giugno del 2018 all’I.T.I.S. “L. Da Vinci” in via Toscana, il 16 giugno del 20018 e il 7 luglio del 2018 l’Istituto Comprensivo Statale “Salvo D’Acquisto” in via Pelicelli, il 12 giugno del 2018 l’Istituto Comprensivo di via Montebello, sedi “Don Milani” in via Montebello e “Don Cavalli” in Piazzale Volta, il 18 luglio 2018 il Liceo Scientifico “A. Bertolucci” di via Toscana, il 18 luglio del 2018 l’Istituto Comprensivo “Toscanini” di via Cuneo. 


 

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