Baby gang al Pablo: "Lanciavano le bottiglie piene d'acqua contro le auto dal terzo piano"

Il gruppo di ragazzini che ha preso a sassate l'auto di una donna nel pomeriggio di domenica spadroneggia in quartiere. Le voci: "Se tuo figlio a 17 anni fa cose del genere è un problema grosso: vuol dire che non sei stato in grado di passargli quei valori fondamentali per la convivenza civile"

Bande di ragazzini che si aggirano al quartiere Pablo e lanciano sassate contro le auto in corsa. Dopo l'episodio denunciato da una cittadina che ci ha chiesto di diffondere la storia di cui era stata, sul malgrado, la protagonista insieme al suo compagno e alla sua nipotina, siamo tornati in quartiere Pablo per chiedere ai residenti se hanno avuto esperienze dello stesso tipo e cosa pensano della situazione che si è venuta a creare in queste strade. In piazzale Pablo e nelle laterali un gruppetto di ragazzini passerebbe le sue giornate in questo modo: anche i carabinieri, dopo la denuncia della donna, stanno indagando per cercare di capire di chi si tratta: sono ragazzi, probabilmente minorenni, che si aggirano in zona.

"Lanciavano bottiglie piene d'acqua contro le auto"

Il lancio di sassi non sembra essere l'unico comportamento pericoloso di questa baby gang che si aggira in quartiere. "Anch'io ho sentito parlare di questa storia - ci racconta un 40enne del posto: questi ragazzi, oltre a lanciare sassate contro le auto si 'divertono' anche a lanciare bottiglie piene d'acqua dai balconi, sempre contro le auto e gli automobilisti che transitano in zona. E' una cosa inquietante: anche quando ero ragazzino io si facevano delle goliardate, ma questi sono proprio dei criminali che mettono in pericolo le persone". 

Le voci del quartiere: "Colpa dei genitori?"

"Ho letto della storia della ragazza e del suo compagno in auto - ci racconta una ragazza in viale Piacenza. E' inquietante, non capisco come si possa arrivare a tanto. Ci ho pensato ma davvero non me lo spiego. Io vivo qui in zona ma non avevo mai sentito parlare di questa storia; mi hanno detto che al bar ne parlano tutti. Qui ci vorrebbe veramente un intervento educativo serio, non criminalizzante nei confronti delle famiglie che, comunque, hanno le loro responsabilità". 

"Cosa penso? Chi sia colpa dei genitori e che andrebbero puniti severamente. A parlare è una donna di circa 50 anni, madre di tre figli. Se tuo figlio a 17 anni fa cose del genere è un problema grosso: vuol dire che non sei stato in grado di passargli quei valori fondamentali per la convivenza civile: il rispetto, la lealtà e il rifiuto della violenza, qualsiasi cosa accada. In questo caso si tratta di un gesto di violenza indiscriminato e fatico a pensare che la famiglia non sia in qualche modo coinvolta, almeno a livello educativo". 

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