Fallimenti 'pilotati' nei trasporti, da Reggio Calabria a Parma: 4 fermi in città

L'operazione della Guardia di Finanza è in corso tra Reggio Calabria e Parma: 5 persone sono accusate di appartenere ad una presunta associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta ed a reati tributari

AGGIORNAMENTI. Portavano alla decozione rilevanti società operanti su scala nazionale ed europea nel settore dell'autotrasporto, conservando il controllo degli asset aziendali grazie a vorticose ed illecite operazioni di successioni societarie e con una tenuta delle scritture e dei libri contabili tale da non rendere possibile la ricostruzione delle reali dinamiche d'impresa, garantendo di fatto un'illecita continuità aziendale. E' questa l'accusa contestata dalla Procura di Reggio Calabria a cinque persone sottoposte a fermo stamani dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Reggio Calabria che hanno anche sequestrato beni per 25 milioni. L'inchiesta, coordinata dal procuratore di Reggio Federico Cafiero De Raho e diretta dal procuratore aggiunto Ottavio Sferlazza e dal pm Stefano Musolino, ha preso il via dal fallimento di quattro società, tutte con sede legale a Reggio. 

Per far ciò gli indagati hanno portato a termine una serie di vendite e locazioni fittizie di beni strumentali e cessioni mezzi in leasing, con lo scopo di impedire ai terzi qualunque azione creditizia e di sottrarre il patrimonio aziendale alla massa fallimentare. Inoltre, secondo l'accusa, sono stati alterati i bilanci attraverso quello che è stato definito un vero e proprio "doping amministrativo" ed è stato trasferito a Parma il centro di interessi degli indagati per ostacolare gli accertamenti.

Un'operazione dei militari del Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Reggio Calabria è in corso per l'esecuzione di un provvedimento di fermo emesso dalla Procura nei confronti di 5 persone. Sono accusate di appartenere ad una presunta associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta ed a reati tributari, operativa nel settore dei trasporti anche per importanti e note aziende del nord Italia, tra le province di Reggio Calabria e Parma. In corso anche numerose perquisizioni e sequestri per complessivi 25 milioni di euro.

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