Giornata della Salute, Barilla regala il magazine per il cibo sano

Il 7 aprile, giornata dedicata al 'big killer' della malnutrizione, l'ipertensione, il Barilla Center for Food & Nutrition metterà a disposizione gratuitamente il primo numero del BCFN Magazine

Un mondo sempre spaccato in due. Da un lato, chi muore e soffre per il troppo cibo; dall'altro chi muore e soffre per la sua mancanza. Una disparità insostenibile. Da un punto di vista etico, prima di tutto. Ma non solo: perché gli effetti delle cattive abitudini alimentari hanno conseguenze sul piano sanitario, sociale e economico. Per questo, in occasione della Giornata mondiale della Salute del 7 aprile dedicata al 'big killer' della malnutrizione, l'ipertensione, il Barilla Center for Food & Nutrition metterà a disposizione gratuitamente il primo BCFN Magazine. L'obiettivo è quello di divulgare a tutta la società civile cultura e consapevolezza sulle sfide globali del cibo attraverso il contributo di autorevoli esponenti italiani e internazionali del mondo scientifico e delle istituzioni.

Tra le firme del primo numero, Guido Barilla, Paola Testori Coggi, Ellen Gustafson, Gabriele Riccardi, Massimo Montanari, Camillo Ricordi e Danielle Nieremberg. "Negli ultimi vent'anni - ha spiegato in una nota Riccardi, professore di malattie del metabolismo alla Federico II di Napoli e membro dell'Advisory Board del Barilla Center - abbiamo assistito a un importante incremento di patologie croniche, causa di disabilità e di morte, che sono in larga parte dovute a stili di vita poco salutari e a cattive abitudini alimentari. Una risposta efficace per contrastare queste patologie viene dall'alimentazione mediterranea, poiché garantisce protezione contro le più diffuse malattie croniche: meno malattie cardiovascolari (-10%) e, in particolare, ridotto rischio d'infarto (-72%) e trombosi, meno casi di diabete e migliore difesa contro il cancro". 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

I dati parlano di oltre 1,5 miliardi di persone obese o in sovrappeso a fronte di 868 milioni di persone denutrite. Alle cattive abitudini alimentari sono associati due decessi su tre nel mondo, che avvengono a causa di malattie cardiovascolari, diabete e tumori. E per la prima volta, la cattiva alimentazione ha causato direttamente o indirettamente un numero di decessi superiore alla denutrizione. L'ipertensione, in particolare, secondo i numeri del Global Burden of Disease (elaborati per l'Organizzazione mondiale della Sanità) dal 1990 al 2010 ha registrato una crescita del 27%, portandosi al primo posto tra i fattori di rischio mortalità. Si stima che, nel mondo, un adulto su tre soffra di pressione alta, alla quale si deve circa la metà dei decessi per ictus e patologie cardiache.

Per affrontare l'emergenza obesità e aiutare a diffondere una maggiore educazione alimentare, il BCFN ha anche individuato una serie di raccomandazioni ai governi e alle istituzioni come, per esempio, insegnare abitudini sane fin dall'infanzia, incentivando l'attività sportiva e l'educazione alimentare nelle scuole; programmare un impegno congiunto di governi e settore privato; diffondere la cultura della prevenzione, parlando con le persone del problema obesità. Un problema, quello della scarsa educazione alimentare, che diventa drammatico proprio nell'infanzia: l'obesità riguarda in Italia il 31,6% di bambini in età scolare; in Usa il 35,5%; in Gran Bretagna il 24,7%. E da adulti, la spesa sanitaria sostenuta da una persona obesa è, secondo le stime, il 20% più alta di quella di un soggetto normopeso. Solo in Italia il costo stimato dell'obesità tra il 2010 e il 2050 sarà di 347,5 miliardi.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, nuovo focolaio nella Bassa: 33 lavoratori contagiati

  • Blitz contro gli assembramenti: chiuso un locale in via Emilio Lepido

  • Coronavirus, a Parma 13 nuovi casi: 9 sono i lavoratori della cooperativa

  • Trovato il corpo del 18enne parmigiano annegato in mare

  • Bimbo di 2 anni azzannato da un cane in via Po: è grave in ospedale

  • Tragedia: 25enne muore in ospedale 18 mesi dopo l'incidente

Torna su
ParmaToday è in caricamento