Varchi, commercianti in rivolta. Casa: ”C'è il pass, chi vuole entrare paga”

Decine di esercenti in protesta sotto i Portici del Grano: "Il centro sta morendo. Aprite i varchi dalle 16". Pizzarotti: "Aumentare il traffico non risolverà i problemi". Battibecco tra alcuni manifestanti e l'assessore al Commercio

Negozianti in rivolta. Oltre alla crisi, i varchi e i blocchi del traffico. Decine di commercianti si sono riuniti stamattina in piazza Garibaldi per chiedere all'amministrazione misure meno restrittive per l'accesso al centro storico. “I clienti – afferma la proprietaria di un negozio in via Repubblica - non vengono più a comprare volentieri. Il centro è vuoto, lo stanno facendo morire. I prezzi folli dei parcheggi e il divieto di accesso in centro ci stanno strozzando. Pare vi sia un progetto fatto per favorire i centri commerciali”.

Battibecco tra alcuni esercenti e l'assessore al Commercio Cristiano Casa. “Il blocco del traffico si è rivelato inefficace per l'abbassamento del tasso d'inquinamento dell'aria. In via Mazzini ci sono gli sforamenti di PM 10 e in barriera Repubblica no?” urla un commerciante. Casa alza le spalle. “Perchè non provare ad aprire i varchi dalle 16 in poi? Almeno per sei mesi, poi vediamo i risultati” propongono all'unanimità. Qualcuno si spinge oltre: “organizzate giornate in cui chiudete i centri commerciali e rimaniamo aperti noi. Aumentate a loro l'IMU, non a noi negozianti”.

CASA E' IRREMOVIBILE.  “Chi vuole entrare paga. Ci sono i pass. Cinque euro per due ore e dieci euro per l'intera giornata. Abbiamo portato 100 stalli (70 nei pressi del Toschi e 30 vicino al Goito) da mezz'ora a due ore ed aperto al traffico una parte di via Verdi. Di più non possiamo fare. Sono stati recuperati circa 6mila euro con la spending review dalle tessere dei dipendenti comunali. Sono per voi. Decidete come investirli”.

PIZZAROTTI: "AUMENTARE IL TRAFFICO NON E' LA SOLUZIONE". Il centro storico rimane off limits. Lo ribadisce anche il sindaco: “la fila di macchine in via Garibaldi, non è la soluzione per rivitalizzare il centro. Il risultato sarebbe solo quello di intralciare l'andamento dei mezzi pubblici. Oggi incontriamo Confesercenti e cercheremo una soluzione condivisa”. Il discorso di Pizzarotti pare non convincere Annamaria Carè di ParmaAscolta che in veste di rappresentante dei commercianti afferma: “così facendo creano precarietà, perchè favoriscono i centi commerciali. Ci sono 91 negozi sfitti in centro.

Se muore il centro , - continua – muore tutto. Aumenta la delinquenza, il degrado. In più quando chiudiamo, i dipendenti vengono licenziati. Si rimane senza lavoro. Se finirà così allora ci toccherà venire con le spranghe a manifestare qui in Comune”. Un problema quello dei varchi che affligge anche gli abitanti del quartiere: “Se viene l'elettricista o l'idraulico in casa è sempre un problema – dichiara una donna – dobbiamo pagarli di più. Poi se devono accompagnare da noi un anziano o un bambino è sempre un'odissea. Non è giusto”.

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