Ponte Nord, gli abitanti di Via Brennero: "Uno scempio, non si vive"

Inquinamento acustico e da polveri sottili, cortili ridotti e alberi recisi, gli effetti sugli abitanti dei lavori per la rampa che sfocierà in via Trento. Portavoce delle lamentele il Circolo Pd San Leonardo Cortile San Martino

Via Brennero

Si sentono inascoltati i residenti di via Brennero, per i disagi provocati da tempo dal cantiere per la realizzazione del Ponte Nord, nonostante le molteplici richieste di sospensione avanzate anche attraverso la raccolta firme. I lavori riguardano il proseguimento del ponte con una rampa che percorrerà via Brennero per raggiungere via Sassari e sfociare in via Trento. Ad accusare i maggiori disagi gli abitanti dei palazzi limitrofi alla rampa di raccordo, che subiscono quotidianamente inquinamento acustico e di polveri sottili e hanno visto ridotti i propri cortili o chiusi gli accessi ai box auto. Secondo quanto affermato da un residente, sarà realizzata per loro una stradina intermedia per evitare la chiusura dello sbocco.

Una situazione di difficile sopportazione, con notevole impatto sulla vita degli abitanti, lamentano in molti. "Non è solo per il rumore continuo dei lavori – aggiunge un anziano abitante della zona - o per quello che ci tocca respirare, tra l'altro cerchiamo di aprire le finestre il meno possibile, ma è il dopo che ci spaventa". Dubbi espressi a gran voce da molti cittadini circa l'utilità del raccordo che collegherà via Europa a via Sassari. "Diteci a cosa serve tutto questo – afferma una residente - perchè noi non riusciamo a capire se questo disagio valga la pena per una costruzione che, oltre ad essere brutta, è anche inutile. Nessuno pensa a chi qua ci vive e aveva scelto questo posto proprio perchè si trattava di un quartiere tranquillo".

Portavoce dei disagi degli abitanti del quartiere, il Circolo PD di San Leonardo Cortile San Martino, che chiede di dare il giusto peso alla situazione di chi vive la zona. "La cosa più grave è l'aspetto ambientale, l'ennesimo consumo del territorio, spazi verdi eliminati per costruire opere che servono solo alle imprese che le realizzano  – afferma Bruno Gandolfi, Segretario Circolo PD di San Leonardo Cortile San Martino –. Quando ancora si era in tempo si potevano bloccare i lavori, come i residenti avevano chiesto con le firme. Ormai è impensabile, ma ciò che l'Amministrazione potrebbe fare ora, sarebbe progettare interventi per limitare gli ingenti danni ambientali, anzitutto installando barriere antirumore . Si potrebbe anche pensare a istituire un unico senso di marcia per via Brennero, quanto meno limiterebbe il traffico".

"Riteniamo che sia necessario per i residenti ricevere un giusto risarcimento ai danni subiti, pur non quantificabili, anche perchè ci saranno persone che vivranno a pochissimi metri di distanza dalla rampa. Siamo davanti a una vera e propria aggressione al terrirorio. Il paradosso è che, non solo si tratta di lavori inutili ma, pur portando a termine la rampa in via Brennero, il tutto finirebbe nel nulla perchè il cantiere della stazione è fermo. Oltre il danno la beffa". Passeggiando a pochi passi dal cantiere, un'anziana signora lamenta con preoccupazione l'abbattimento di alberi presenti da anni nella via, ha raccolto alcune firme affinchè almeno quello di fronte alla sua abitazione non subisca la sorte degli altri. "Viviamo nel cemento, questa è la realtà", il commento rammaricato di un anziano residente.

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