"Vi racconto l'inferno delle visite nel suo studio: baci in bocca e palpeggiamenti"

La testimonianza di F.P. a Parmatoday dopo l'udienza del 5 aprile: "Mi faceva spogliare e si strusciava su di me: dopo l'intervento ho avuto un attacco di panico"

Chirurgo bariatrico sotto processo a Parma per violenza sessuale. Dopo il primo servizio delle Iene il racconto di G. Z., una delle prime donne ascoltate dai carabinieri, a Parmatoday la vicenda è tornata alla ribalta. Il medico infatti, dopo la sospensione di un anno, è tornato a visitare ed operare. Le testimoni che veranno sentite durante il processo sono più di venti. 

F.P., una donna che ha testimoniato in Tribunale durante l'ultima udienza del 5 aprile ha deciso di raccontare a Parmatoday "l'inferno" di quelle visite nello studio del medico a Parma. 

Come ha conosciuto il chirurgo e quando ha iniziato a fare visite specialistiche con lui? 

"Una mia ex collega di lavoro, che ora è tornata a vivere in Colombia, mi ha parlato di questo medico.  Io dovevo perdere 20-25 chili: Non riuscivo ad alzarmi e lavoravo come Oss. Per la prima visita, che ho fatto nel suo studio di Parma nel novembre del 2013 vicino alla Città di Parma, ho portato tutta la documentazione fisica e avrei dovuto fare anche una prova da sforzo. Lui però mi ha detto che non sarebbe servita: mi opera senza prova da sforzo? Ero perplessa. Avevamo appuntamento alle 10, siamo uscite alle 17. Eravamo in una ventina: prima ci ha illustrato come avrebbe operato e ci ha mostrato alcune immagini, prima e dopo l'intervento.. Nelle foto non c'erano i volti: quando ha fatto le foto a noi eravamo tranquille, pensavamo che non avesse ripreso anche il volte, invece lo aveva fatto". 

Cosa succedeva durante le visite?

"L'inferno è iniziato con le visite individuali. Lui era lì, ti guardava in estasi e commentava: "Che occhi stupendi, come sei bella' e poi mi chiedeva se ero molto ansiosa. Gli ho spiegato che a 15 anni sono stata violentata e mi è rimasta questa ansia. Ho pagato, mi ha dato prima un bacio sulla guancia e poi un bacio con la lingua: io sono rimasta impietrita. Mi sono ripresentata il mese dopo: mi ha fatto la visita. Ho subito talmente tanti traumi che io mangiavo male e aumentavo di peso anche senza mangiare tanto".

Poi le visite sono continuate...

"Nel corso delle altre visite mi ha fatto spogliare e mi ha fatto una visita al seno: ha iniziato  a parlarmi mentre lui si strusciava dietro. Io non vedevo l'ora di andarmene: dopo mi ha fatto il foglio per il ricovero e mi ha operata. Non riuscivo a riprendermi dopo l'intervento: sono stata male e ho avuto un attacco di panico ma lui ha minimizzato. Sono uscita dalla Città di Parma, dove è avvenuto l'intervento nel dicembre del 2013. Dopo sette giorni dovevo togliere i punti: di solito si va dove sei stata operata e non si paga. Nel suo studio c'era un suo collega che mi ha tolto i punti e mi ha fatto pagare come una normale visita privata. Sono tornata da lui a gennaio per fare la visita di controllo: mi ha fatto spogliare per controllare il bendaggio. Ho poi fatto la stessa visita da un medico di Roma che mi ha fatto solo sollevare la maglietta per controllare. Anche in questo caso ha iniziato a toccarmi e a chiedermi da quanto tempo non facevo sesso".

Dopo che la notizia dell'arresto del medico è finita sui giornali lei ha deciso di denunciare...

"L'ultima visita l'ho fatta a marzo. Dopo ho fatto la visita con un medico a Roma. A novembre del 2014 ho incontrato una donna che è stata operata dallo stesso chirurgo che mi ha molestata: aveva avuto gli stessi comportamenti anche con lei. Ho seguito il suo consiglio e sono andata ad una visita a Bergamo: un medico mi ha poi operata a dicembre del 2014 praticandomi la diminuzione dello stomaco. Il bendaggio era finito al fegato e mi era venuta anche una fistole. Lui 'intrappolava' le donne con questo bendaggio: diceva che solo lui avrebbe potuto toglierlo. Voleva creare una sorta di dipendenza. Quando ho visto il primo articolo sul giornale ho capito subito che era lui e sono andata, con un'altra donna molestata, dai carabinieri. Ho fatto una dichiarazione spontanea. Il 5 aprile c'è stata l'udienza in Tribunale e ho testimoniato, raccontando questa storia". 

Ora è tornato a visitare e ad operare le donne che si rivolgono a lui per problemi di obesità

"E' una vergogna che sia ancora a piede libero: c'è un video che testimonia come fa le visite e tante donne, che non si conoscono tra loro, hanno detto tutte la stessa cosa. Quando ho letto gli atti mi sono accorta che le donne raccontavano le stesse modalità. La Magistratura cosa vuole di più per prendere dei provvedimenti? Dopo che sono uscita dalla prima visita ho raccontato tutto una mia collega che non mi ha creduto. Durante il processo ha detto che io sono una tossicodipendente: io ho intenzione di quereralo anche per queste dichiarazioni"
 

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