Reverberi blindato in chiesa. Montali: "Tutto campato in aria"

Il sacerdote di Sorbolo, su cui pende un mandato di cattura per crimini contro l'umanità si è chiuso nel silenzio stampa. Secondo un fedele della parrocchia è arrivato da 5 mesi: "Non ha mai aiutato nessuno. Non dà confidenza"

Don Giuseppe Montali: "E' tutto campato in aria"

Blindato in canonica. Don Reverberi non intende rilasciare alcuna dichiarazione. Il mandato di cattura internazionale a carico del sacerdote di Sorbolo lascia i cittadini increduli. "Ci chiedevamo un po' tutti perchè fosse ritornato, - afferma un abitante del paese - ma nessuno in realtà lo ha mai capito". A rispondere alla stampa è Don Giuseppe Montali il quale sostiene che "è tutto campato in aria. Non c'è alcun fondamento a queste accuse, ne sono convinto. Non so molto del suo passato, ma conosco tanto quanto basta a dire che non è così, non ha mai visto torture, non ho dubbi. Non rilascia dichiarazioni a nessuno, non per omertà, ma per convenienza, potrebbe essere facilmente frainteso. Ora è tranquillo e sereno, sapeva già che sarebbe arrivato il mandato di cattura".


IL VIDEO: DON REVERBERI CHIUSO IN CANONICA
 

"Ho abitato anch'io in Argentina, - dichiara un uomo al bar - per ben 15 anni. Con lui però non sono mai riuscito a parlarne. Solo una volta mi ricordo che l'ho salutato in spagnolo e mi ha risposto. Si sa com'è la dittatura, se parli ti fanno fuori. Io ritornai in Italia proprio in quel periodo". Uno dei fedeli della parrocchia spiega "è poco che è qua, saranno cinque o sei mesi. Dicono che sia malato di cuore e per questo non possa più prendere l'aereo per tornare in Argentina. E' un uomo che non dà confidenza a nessuno. Non parla con noi, non è come gli altri preti. Qui in realtà non ha mai aiutato nessuno. Quando lui dice messa parla sempre della fine del mondo. Io non ci vado più quando c'è lui". "Lo vedevamo in giro - dice un altro uomo del quartiere - poi chi lo sa, nessuno viene a raccontarti il suo passato più oscuro".

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