Parmigiana eredita oltre 5 miliardi di lire ma Bankitalia non li cambia

La storia di Stefania. Circa due settimane fa è stata aperta la cassetta di sicurezza ed al suo interno sono stati rinvenuti oltre a diversi titoli di stato una ingente somma di denaro in lire in banconote da 500mila lire e titoli di Stato di vario taglio per un valore complessivo di quasi 5 miliardi del vecchio conio

"Stefania Ferretti, 40enne, originaria di Parma, attualmente a Roma per lavoro -si legge in una nota dello Studio Notaro Conte-, si è rivolta al nostro studio legale-commerciale per essere assistita nella fattispecie di seguito rappresentata. Qualche tempo fa a seguito del decesso della prozia materna deceduta celibe e senza figli, è stata aperta la successione della stessa e la donna, quale unica erede, tra le altre cose (ha ereditato anche due appartamenti) ha rinvenuto le chiavi di una cassetta di sicurezza dell’Unicredit di Parma, dove la prozia aveva anche un deposito in conto corrente. 

Circa due settimane fa è stata aperta la cassetta di sicurezza ed al suo interno sono stati rinvenuti oltre a diversi titoli di stato una ingente somma di denaro in lire in banconote da 500mila lire e titoli di Stato di vario taglio per un valore complessivo di quasi 5 miliardi del vecchio conio. Vi lasciamo dedurre lo stupore e la contentezza della Signora che si è accorto del grande tesoro. Sarà pur vero che gli Italiani non si sono mai fidati dei conti correnti delle Banche (e forse anche a ragione !) ed hanno preferito nascondere i soldi, nelle cassette di sicurezza, ma ora come fare per il cambio lire/euro !? Allo stupore è però seguita l’amarezza quando allo sportello Bankitalia è stato detto che il cambio in euro non è più possibile. 

Se è vero infatti che è stato stabilito un termine decennale (2002-2012) per il cambio delle lire in euro è altrettanto vero – come sostiene ampiamente la Giurisprudenza – che qualsiasi termine di prescrizione o decadenza decorre da quando il soggetto è posto in grado di far valere il proprio diritto, quindi nei casi in esame i dieci anni per il cambio lire/euro decorrono dal giorno del ritrovamento delle somme in lire. Intanto qualche tempo fa il Giudice Guido Vannicelli, del Tribunale di Milano, in un caso praticamente identico ha sollevato l’illegittimità costituzionale del decreto Monti (art. 26 D.L. 121 del 6.12.2011) che aveva sancito l’immediata decadenza del cambio della lira in euro. 

Questo esproprio forzoso del Governo Monti (sono le parole utilizzate dal Magistrato nel provvedimento) contro i cittadini sembra destinato dunque a finire. E così la donna si è rivolta al nostro studio al fine di ottenere il cambio delle lire in euro tramite l’istituto della mediazione bancaria, in considerazione del fatto che Bankitalia non vuole cambiare più le lire in euro". 

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