E' doloso l'incendio che ha distrutto la Fiat 500 a Salsomaggiore

Le indagini svolte dai carabinieri virano verso la direzione dell'origine dolosa del gesto: il rogo di via Firenze ha svegliato i residenti che hanno sentito gli scoppi, il cofano è volato a metri di distanza

L'incendio che ha devastato la Fiat 500 nella notte tra lunedì 27 e martedì 28 novembre è di probabile origine dolosa. Le fiamme, che hanno avvolto il mezzo parcheggiato in via Firenze, all'incrocio con via XIV Maggio, si sono sviluppate poco dopo mezzanotte: le lingue di fuoco sono state viste da alcuni lettori che risiedono in zona. I cittadini hanno anche sentito diversi scoppi, ovvero l'esplosione dei vetri, delle gomme e del cofano, che è finito a metri di distanza. Un incendio che è stato spento quasi subito dai Vigili del Fuoco ma che ha suscitato allarme nella popolazione e che poteva estendersi anche alle altre auto parcheggiate nella stessa via. Le indagini dei carabinieri di Salsomaggiore, che hanno raccolto le testimonianze del proprietario della vettura, una persona residente a Salsomaggiore, oltre che gli indizi trovati sul posto, fanno propendere per l'origine dolosa dell'incendio. Le indagini sono in corso e i militari, per ora, non riferiscono altri dettagli sull'incendio. Nel corso del 2017 sempre a Salsomaggiore sono avvenuti altri due incendi sospetti di auto: il primo nella notte tra il 26 ed il 27 marzo, il secondo nella notte tra il 23 ed il 24 aprile. 

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