Epatite A per i frutti di bosco: aziende parmigiane nell'inchiesta

Ci sono anche alcune aziende di Parma tra le aziende entrate nel mirino della Procura di Torino nell'inchiesta sulla diffusione di confezioni di frutti di boschi congelati in cui è stato trovato il virus dell'epatite A

Ci sono anche alcune aziende di Parma tra quelle entrate nel mirino della Procura di Torino nell'ambito dell'inchiesta sulla diffusione di confezioni di frutti di boschi congelati in cui è stato trovato il virus dell'epatite A. Le altre ditte individuate sono di Pavia, di Padova e di Cuneo. 

Il pm Raffaele Guariniello farà identificare i responsabili e, in seguito, procederà all'iscrizione nel registro degli indagati. Il reato ipotizzato, per adesso, e la messa in commerci o di alimenti pericolosi. Le confezioni di frutti di bosco surgelati sono sospettate di essere la causa dell'aumento di casi di epatite A registrati in Italia nel corso delle ultime settimane. Il Ministero della salute, nei giorni scorsi, ha mandato una circolare di allerta a sedici regioni. Le aziende individuate dai collaboratori del magistrato si sono servite, per la preparazione, di frutti di bosco provenienti da Serbia, Bulgaria, Romania, Ucraina, Polonia e Canada. Guariniello ha ordinato una nuova campagna di campionamenti in altri sedici centri di grande distribuzione a Torino e provincia.

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