Estorcevano soldi a un 81enne: in manette anche la 5° componente della banda, una prostituta 31enne

La prostituta, appena rientrata dalla Romania, è stata fermata durante un controllo lungo via Emilia Est. Il gruppo di cinque persone - tra cui 4 già arrestate- aveva estorto all'uomo fino a 300 mila euro

Le indagini svolte a seguito dell’episodio in cui un albanese ha esploso sette colpi di pistola  all’indirizzo della finestra di un appartamento posto in questa via Lago Scuro, hanno permesso di accertare che si è trattato di regolamento di conti nell’ambiente del controllo della prostituzione straniera. Gli investigatori della Squadra Mobile, a seguito dell’episodio di cui sopra hanno iniziato varie attività d’indagine su alcuni di questi gruppi di stranieri e sono emersi molteplici aspetti di interesse investigativo. In particolare è emerso che tre prostitute di nazionalità rumena e due loro fidanzati nonché protettori, da circa 4 anni beneficiavano delle elargizioni di un facoltoso imprenditore in pensione.

In particolare, da una prima verifica effettuata tramite un familiare è emerso che, dal conto corrente dell’anziano padre di 81 anni, in soli tre mesi, erano stati prelevati in contanti dai 200 ai 300.000 euro. Gli investigatori della Sezione AntiRapine, unitamente ai colleghi della Sezione Criminalità Organizzata e Straniera, al termine di una meticolosa attività d’indagine sono riusciti ad identificare tutti e cinque i componenti il gruppo di estorsori.In particolare si trattava delle gemelle D. I. A. e D. V. D. cl. 1991 di origini rumene  e dei due “fidanzati protettori” T. H. cl. 1990 di origini marocchine e  Z. K. cl. 1988 di origini albanesi.

I predetti sono stati posti in stato di fermo e rinchiusi in carcere il 31 marzo mentre, A.M. cl. 1984 di origini rumene,  5^ componente il gruppo di estorsori è riuscita ad evitare il carcere in quanto, essendo in stato di gravidanza, era nel frattempo rientrata in Romania. I giorni scorsi, personale della Squadra Mobile, nel corso di un servizio notturno, ha identificato una prostituta in questa via Emilia Ovest. La donna veniva identificata in V. M. classe 1984 di origini rumene. Durante il controllo di Polizia la donna, anche se ha cambiato l’acconciatura ed il colore dei capelli,  è stata riconosciuta  per A. M. ed emergeva che aveva mutato cognome in quanto nel frattempo si è sposata prendendo il nome del marito.

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È stata subito trasmessa una comunicazione alla locale Procura della Republica ed il G.I.P. ha subito emesso nei suoi confronti una Ordinanza di custodia cautelare in carcere. Le successive ricerche di A. M. hanno permesso di rintracciarla lunedì pomeriggio in via Emilia Ovest, ove era in attesa di clienti, poiché rientrata dalla Romania solamente la sera precedente. Accompagnata presso gli Uffici della Squadra Mobile V. M. è stata sottoposta ai rilievi foto dattiloscopici.  L’analisi dei precedenti dattiloscopici ha confermato che la donna in precedenza si chiamava A.M. e pertanto, accertata la sua precedente identità, gli è stata notificata la misura restrittiva della libertà personale emessa dal Tribunale di Parma. Dopo le formalità di rito la donna è stata rinchiusa nel carcere di Modena.-

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