Federconsumatori su PGE: ricorso di un cittadino rimandato oggi all'8 novembre

L'Associazione dei consumatori della CGIL fa sapere che un Giudice di Pace ha rimandato un ricorso su una multa presa da un cittadino ai varchi dei bus, per attendere gli sviluppi dell'indagine in corso. Federconsumatori chiede che l'amministrazione comunale prenda decisioni immediate e chiare.

Federconsumatori Parma prende posizioni sul caso Parma Gestione Entrate a pochi giorni dalla notizia di avviso di garanzia ai massimi dirigenti della società, esprimendo preoccupazione per i tempi che rischiano di dilatarsi per i cittadini che propongono ricorsi. Il primo caso già rimandato questa mattina all’8 novembre prossimo.

“A distanza di poche ore dallo scoppio della vicenda di Parma Gestione Entrate già si registrano i primi effetti negativi, effetti che rischiano di pesare drasticamente sui  cittadini che hanno in corso cause civili contro il Comune di Parma nelle quali è coinvolta la società di riscossione sotto indagine”. Si legge in una nota di Federconsumatori.

“Questa mattina infatti - continua la nota - un Giudice di Pace dell'Ufficio di  Parma ha stabilito il rinvio all'8 novembre prossimo (!) di una causa, intentata da un cittadino attraverso Federconsumatori, sulla vicenda delle multe ai varchi dei bus; la decisone è stata presa asserendo di voler attendere lo sviluppo delle indagini avviate dalla Procura.

Fino a ieri le cause sulle multe procedevano speditamente e con piena soddisfazione dei cittadini ricorrenti, ora si rischia, se tale orientamento  dovesse diffondersi, di paralizzare il contenzioso  tra cittadini e Comune di Parma.

Federconsuamtori, pur ribadendo che il merito del ricorso di questa mattina non verteva su Parma Gestione Entrate, e senza voler polemizzare con la decisione del Giudice, lancia un allarme sulla situazione dirompente che si potrebbe venire a creare, con un allungamento a dismisura dei tempi e dei costi a carico dei  cittadini.

Purtroppo - conclude Federconsumatori - ben difficilmente a novembre l'indagine della Procura sarà conclusa per cui occorre che immediatamente si ripristini una situazione di chiarezza sulla società di riscossione che eviti effetti a catena gravissimi. In particolare deve essere l'Ammnistrazione comunale ad assumere decisione immediate e chiare che sgomberino il campo da conseguenze negative e, oggi, solo in parte immaginabili”.

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