Pesci chiede il patteggiamento ma si difende: "Non sono un stupratore"

Il processo contro l'imprenditore 46enne accusato di violenza sessuale e lesioni da una 21enne è iniziato stamattina: rinviato al 22 maggio. Fabio Anselmo: "Ha chiesto il patteggiamento solo perché vuole rifarsi una vita"

Federico Pesci in Tribunale con l'avvocato Fabio Anselmo

Si è svolta stamattina presso il Tribunale di Parma la prima udienza del processo che vede imputato l'imprenditore parmigiano 46enne Federico Pesci, accusato di violenza sessuale e lesioni aggravate da una giovane 21enne.

Gli avvocati della difesa hanno chiesto il patteggiamento ad un anno e dieci mesi con pena sospesa e la revoca degli arresti domiciliari: entrambe le richieste sono state respinte. Il processo è stato rinviato al 22 maggio. 

"Non sono uno stupratore, i divertimenti sopra le righe di prima non mi appartengono più. Mi è stato levato tutto". Sono state queste le prime parole di Federico Pesci all'uscita dall'udienza. "Tutta questa vicenda è molto lontana da quello che è successo. Io nella vita ho fatto anche tante cose buone e probabilmente il successo mi ha dato alla testa. Io non ho fatto nulla di quello che mi è stato addebitato e spero di poterlo mostrare presto. Il mio patimento è stato talmente tanto che non vedo l'ora che questa vicenda finisca" ha aggiunto il 46enne. 

Ad accompagnarlo il nuovo legale Fabio Anselmo, noto per essersi occupato dei casi di Federico Aldrovandi e di Stefano Cucchi. Anselmo affianca nella difesa gli avvocati Antonio Dimichele e Mario L'Insalata. Il Gip si era opposto alla richiesta dei due legali del patteggiamento per Pesci. La data della prima udienza del processo era stata fissata proprio per oggi, mercoledì 17 aprile. Fabio Anselmo ha specificato che il suo cliente ha chiesto il patteggiamento "solo perché vuole rifarsi una vita". 

Pesci era stato arrestato il 30 agosto insieme al 53enne nigeriano Wilson Ndu Aniyem con le pesantissime accuse di violenza sessuale e lesioni aggravate, dopo il raccnto di una ragazza di 21 anni, che aveva denunciato abusi nel corso di una nottata all'interno dell'attico dell'imprenditore in via XXIV Maggio a Parma. 

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