Fiaccolata contro la corruzione: più di mille persone in corteo per la legalità

Tante fiaccole accese per testimoniare la sdegno della popolazione in seguito allo scandalo tangenti che sta coinvolgendo la giunta, la piazza chiede le dimissioni del sindaco e il rispetto delle regole comuni

corrottiTante fiaccole accese contro la corruzione e per la legalità. Una città che si riscopre in grado di scendere in piazza per un obiettivo comune. E' questa la chiave interpretativa della riuscita manifestazione che è partita alle 21 da Piazzale Santa Croce e si è conclusa in Piazza Garibaldi, sotto alla sede del Comune di Parma, in questi giorni scenario di lunghe giornate di protesta determinata di tanti cittadini e luogo simbolico in cui la Giunta Vignali sta cercando di proseguire il suo mandato e di non mollare il potere in città. Il Comitato spontaneo di cittadinanza attiva "No alla Corruzione a Parma", che riunisce tutte le voci della protesta anti-corruzione di questi giorni, sotto lo slogan "Corrotti" ha promosso questa forma di testimonianza e protesta, chiedendo ai cittadini di essere presenti per parlare ancora una volta dello scandalo tangenti che sta colpendo il sistema di potere su cui la città si è retta per tanti anni. In testa lo striscione dell'associazione Libera 'Corrotti', dietro le associazioni ed i comitati, ma soprattutto tanti privati cittadini scesi in strada con la fiaccola in mano.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Circa 1500 persone hanno partecipato al vivace corteo che, lasciate a casa le pentole e gli altri oggetti 'rumorosi' utilizzati per la protesta di martedì pomeriggio -conclusasi solo a mezzanotte con la chiusura dell'ultimo portone del Comune rimasto aperto- sentono di dover fare qualcosa per sottolineare la gravità della situazione e per chiedere un respiro di onesta a chi governerà la città in futuro, con o senza il Commissariamento da molti invocato in questi giorni. Molti cittadini si sono uniti alla fiaccolata durante il corteo che ha percorso le vie principali di Parma. Gli slogan sono quelli dei Portici del Grano che abbiamo imparato a conoscere come il nuovo luogo simbolo dei parmigiani indignati. Dalla piazza alla strada la protesta si fa più silenziosa ma ugualmente determinata, anche se non mancano i fischietti e gli slogan: dai cittadini l'invito collettivo è quello alle dimissioni, come atto di responsabilità e per aprire un nuovo corso, il monito al rispetto delle regole comuni, la rabbia contro un sistema che privilegia chi è già privilegiato e lascia indietro chi meriterebbe di ricoprire ruoli di responsabilità.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Spostamenti tra regioni il 3 giugno: ecco perché rischiamo la chiusura per altre due settimane

  • Bimbo di 4 anni muore all'Ospedale Maggiore

  • Coronavirus: a Parma 21 nuovi casi e 2 morti

  • Parma fuori dall'incubo: nessun decesso e nessun nuovo caso

  • Morte del piccolo Jacopo, oggi l'autopsia: due persone indagate per omicidio colposo

  • Pizzarotti annuncia: "Giochi per bambini vietati, nei circoli anziani non si può giocare a carte"

Torna su
ParmaToday è in caricamento