Quando conciliare conviene

Al via l’azione “Fattore D” promossa dalla Provincia per la conciliazione Famiglia & Lavoro in impresa. Il progetto gestito dal Centro Servizi Pmi in partenariato con l’ente Forma Futuro

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

“Le politiche di conciliazione sono politiche per il lavoro e lo sviluppo”. Lo ha affermato l’assessore provinciale alle Politiche per il lavoro Manuela Amoretti intervenendo oggi al seminario di apertura del progetto “Fattore D”.
Si tratta di una azione sperimentale contenuta nel piano provinciale 2011 per la Formazione professionale, con la quale vengono finanziati con fondi del Fse e della regione, iniziative delle aziende locali che intendono attivare percorsi di conciliazione dei tempi di vita e lavoro e della valorizzazione delle competenze professionali femminili anche a livelli apicali o in ruoli tradizionalmente maschili.

Il seminario di oggi si è svolto al Centro Servizi Pmi, società di formazione e consulenza che in partenariato con l’ente Forma Futuro gestisce il progetto in cui sono coinvolti Consigliere di Parità provinciali – era presente la consigliera Cecilia Cortesi Venturini -  Camera di Commercio, associazioni datoriali e sindacali del territorio.
“Come Provincia – ha detto Amoretti - abbiamo investito in questo progetto perché pensiamo che se si vuole che le persone, in particolare le donne, restino nel mondo del lavoro occorre attuare misure in azienda che rendano più agevole il rapporto fra impegni familiari e lavoro. La conciliazione aiuta le donne e aiuta le imprese e in più produce ricchezza. Basti pensare che una stima di Banca d’Italia ci dice che se le donne lavorassero più numerose il Pil crescerebbe del 7%.”
Nel seminario svoltosi oggi ( altri due appuntamenti il 22 a Fidenza e 29 marzo a Fornovo) sono state illustrate a un gruppo di imprese interessate le opportunità offerte, anche di finanziamento, ed è stata presentata la metodologia del Family Audit nei suoi campi di intervento tra cui le imprese potranno individuare propri progetti di sviluppo.

La modalità di svolgimento dell’azione sperimentale  “Fattore d” è la stessa utilizzata per iniziative come Esp e Piattaforme dell’innovazione ovvero le aziende interessate dovranno elaborare uno specifico progetto riguardante percorsi permanenti di conciliazione. Un apposito bando pubblicato dalla Provincia, ne selezionerà 10 che saranno finanziati e le dieci imprese parteciperanno alle fasi successive, ovvero alle attività di formazione interaziendale 2 e alle consulenze, entrambe attività affidate a consulenti e formatori esperti individuati con un avviso pubblico provinciale che sarà pubblicato nelle prossime settimane

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