Andrew Howe in Comune: "Lo sport favorisce l'integrazione"

Il campione di atletica ha partecipato ad un Tavolo voluto dal sindaco Vignali per una riflessione sul tema dell'integrazione. Nel 2011 una settimana dedicata allo sport con giovani di diverse culture.

Una settimana interamente dedicata all’integrazione, da programmare per la primavera del 2011, con tornei di diverse discipline sportive, dove le squadre saranno composte da giovani atleti provenienti da differenti culture. Questa l’idea scaturita dall’incontro fra il Tavolo Immigrazione e Cittadinanza del Comune e l’atleta di origini americane Andrew Howe, tenutosi in Municipio. L’ex vicecampione mondiale di salto in lungo, che ha concluso in maniera esaltante la stagione agonistica dando spettacolo nei 200 metri alla Notturna di Milano, è stato ospite d’eccezione di una speciale seduta del Tavolo voluta dal sindaco Pietro Vignali per avviare una riflessione sul tema dell’integrazione, partendo proprio dalla personale esperienza del talentuoso atleta.

Di qui l’idea di dar vita a una settimana all’insegna dell’intercultura che veda contrapposte, per ciascuna disciplina, squadre rigorosamente interculturali pensate proprio per avvicinare fra loro giovani che hanno usi, costumi e lingue diverse, combattendo così ogni forma di pregiudizio o diffidenza degli uni nei confronti degli. I tornei degli sport “classici” saranno poi affiancati da dimostrazioni di sport tradizionali grazie alla disponibilità dei ragazzi provenienti dai diversi Paesi.

A Parma, insignita del riconoscimento di città d’Italia più ospitale per gli immigrati in base all’ultimo Rapporto sull’Integrazione del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (Cnel), il percorso verso una società più aperta e più cosmopolita passa anche attraverso le proposte del Tavolo Cittadinanza ed Immigrazione, coordinato dall’africano Cleophas Adrien Dioma, e l’attivazione di uno sportello Informastranieri – all’interno del quale troverà sede il Tavolo stesso – nei nuovi uffici comunali del Duc entro gennaio.

"Il progetto del Comune legato all’integrazione e allo sport è un modo efficace per favorire il dialogo fra le diverse culture – afferma Andrew Howe -. Nella mia esperienza in Italia non ho mai vissuto problemi legati al razzismo, e l’integrazione è avvenuta immediatamente. Per chi sceglie di vivere in questo Paese consiglio di farlo con la massima umiltà possibile, per adattarsi ai nuovi usi e costumi”.

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