In missione umanitaria con una balestra e l'auto blindata con l'antiproiettile: "L'Albania è un paese pericoloso"

Due iraniani, fermati a Baganzola, sono stati condannati a 4 mesi: nella loro Peugeot anche manganelli, coltelli e divise militari

foto: Wikipedia

In Albania in missione umanitaria, come attestavano la carte mostrate ai poliziotti delle Volanti della Questura di Parma, con una balestra, alcuni manganelli e l'auto blindata con un panno antiproiettile. Due cittadini iraniani, fermati nel febbraio del 2018 a Baganzola mentre stavano transitando a bordo della loro auto, una Peugeot, sono stati condannati a 4 mesi per detenzione di oggetti atti ad offendere.

Il giudice del Tribunale di Parma infatti ha deciso di accogliere la richiesta della Pm Antonella De Stefano, che aveva chiesto la condanna a 4 mesi e 800 euro di multa. La vicenda nasce due anni fa: durante un posto di blocco lungo strada Baganzola i due iraniani, residenti in Francia ed in Germania, erano stati fermati in auto. Alle richieste di spiegazione dei poliziotti aveva detto di essere in viaggio per motivi umanitari in Albania ed avevano anche mostrato i documenti relativi alla spedizione. Nel baule però c'era una vera balestra, un manganello telescopico, due coltelli ed alcune divise militari. L'auto, inoltre, era blindata per resistere ad un eventuale attacco armato. 

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