Inceneritore, esposti di Allegri e dell'Arpa contro il forno di Ugozzolo

L'avvocato Allegri ha presentato un esposto dal titolo "Segnalazione di comportamenti di funzionari e amministratori di Parma che evitano di pronunciare la decadenza del permesso di costruire"

Inceneritore di Ugozzolo. Il forno, per gli attivisti ambientalisti un vero ecomostro, continua ad effettuare le prove di combustione. Oltre alle segnalazioni di alcuni cittadini che hanno immortalato la nube di fumo proveniente dall'impianto, l'avvocato Arrigo Allegri è tornato alla carica presentando un esposto dal significativo titolo 'Segnalazione di comportamenti di funzionari e amministratori di Parma che evitano di pronunciare la decadenza del permesso di costruire e di bloccare i lavori abusivi del cantiere relativo' indirizzato al Prefetto Luigi Viana e al Procuratore Capo della Procura Gerardo Laguardia. Un nuovo esposto è stato presentato anche dall'Arpa. 

L'ESPOSTO DI ALLEGRI.  1) Dalla bozza di verbale allegato risulta che la dr.ssa Responsabile del S.U.E.I., in data 27 marzo u.sc., partecipando ad un incontro tecnico in Provincia, ha dichiarato la intervenuta scadenza del permesso di costruzione e che “i lavori starebbero proseguendo senza titolo”. Giova ricordare che il TAR Parma, con sentenza n. 42/2012, ha dichiarato implicitamente formatosi il permesso di costruzione in sede di V.I.A..; che la sentenza è passata in giudicato e vincola i funzionari pubblici al suo rispetto, e che perciò la dr.ssa, nonostante abbia dissertato a lungo sul tema nel Suo intervento, sapeva perfettamente dell’esistenza del permesso di costruzione implicito.

2) Un funzionario dell’Amministrazione comunale ha presentato esposto in Procura, con la sottoscrizione anche dell’Assessore all’Ambiente, sostenendo l’avvenuta decadenza del permesso di costruire e della V.I.A.

3) L’Assessore all’Ambiente, rispondendo ad un mio intervento effettuato in un incontro pubblico promosso dal Comune sul tema “quale
quartiere vorrei”, che sollecitava il Comune ad attivarsi secondo i propri doveri istituzionali, dopo la dichiarata decadenza del permesso di costruzione, ha risposto che siffatto intervento poteva esporre il Comune ad un risarcimento danni ad IREN Spa.

4) La dr.ssa, nonostante mia nota del 17.04.2013 che La sollecitava ad una pronuncia consequenziale alle proprie dichiarazioni, ha, ad oggi, evitato di pronunciare la decadenza del permesso di costruire, bloccando i lavori di costruzione del termovalorizzatore.

5) Dai comportamenti inerti del tutto contrari a doveri d’ufficio ed istituzionali, la S.V. temo non possa che concludere per l’illegittimo “funzionamento” degli Organi del Comune di Parma, coinvolgente non soltanto il funzionario, ma componenti della Giunta. Infatti la mia nota 17.04.2013 è stata trasmessa al Sindaco, all’Assessore all’Ambiente, al Segretario Generale ed alla dr.ssa. La circostanza che lo scrivente abbia indirizzato tale nota alla Procura della Repubblica, competente per gli illeciti penali, non mi sembra possa esimere la S.V. dall’attivarsi ex art. 14, 1° comma, D, Lgs. N.300/1999.
 

L'ESPOSTO DI ARPA. Anche Arpa ha presentato un esposto in Procura, come dichiarato dal Procuratore Capo Gerardo Laguardia. L'esposto è relativo alle prove di combustione del 29 e del 30 aprile che, secondo Arpa, avrebbero comportato il non rispetto di alcune prescrizioni previste nella fase di accensione. Non si tratta quindi di problemi con le emissioni dei fumi. 

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