Spot Money, imprenditori erano vittime: via agli interrogatori di garanzia

Saranno interrogati domani Savi e Benecchi i due funzionari di Stt Holding accusati di aver intascato mazzette in cambio di appalti. Per il pm, gli imprenditori erano costretti a pagare le tangenti

Cominceranno domani gli interrogatori di garanzia per Ivano Savi e Stefania Benecchi, i due funzionari di Stt Holding arrestati lunedì scorso nell'ambito dell'inchiesta "Spot Money".  Entrambi sono accusati di concussione: secondo il pm gli imprenditori erano costretti a pagare tangenti in cambio di appalti. Gli interrogatori si svolgeranno nel carcere di Modena dove è detenuto Savi e in quello di Piacenza dove invece è reclusa la Benecchi. Dalle indagini è emerso che il pagamento delle 'mazzette' avveniva direttamente negli uffici di Stt, la società partecipata al 100% dal Comune di Parma che è stata utilizzata come capofila delle numerose partecipate comunali e come "contenitore" principale dei debiti dell'amministrazione che, secondo una stima, ammonterebbero a oltre 600 milioni di euro.

Intanto il presidente di Stt, Massimo Varazzani, ha dichiarato di avere piena fiducia nell'operato della Magistratura e che "quando ci sono misure di questo tipo, difficilmente non sono poi supportate da riscontri certi". L'inchiesta potrebbe allargarsi a macchia d'olio, come già accaduto per il filone 'Green Money', e portare in breve tempo anche a nuovi arresti.

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