Interrogatori, Lupacchini conferma: "Compravo documenti da Jacobazzi"

Inoltre il procuratore ha definito "rovente" il telefono dell'ex comandante dei vigili che ha ricevuto molte richieste di cancellazione di multe anche per guida in stato di ebbrezza e guida senza patente

Tra gli arrestati, "quelli che sono stati interrogati hanno risposto abbondantemente fornendo elementi di novità per l'indagine", ha detto il procuratore Laguardia. Non risultano allo stato altre richieste di interrogatorio da parte di indagati per corruzione e peculato anche se tutte le persone che hanno chiesto di essere sentite hanno avuto un atteggiamento "collaborativo".

Anche il detective Giuseppe Romeo Lupacchini, finito agli arresti per aver acquistato documenti riservati dall'ex comandante della Municipale Giovanni Maria Jacobazzi, sta collaborando. "Ha confermato l'accaduto e fornito nuovi elementi su cui indagare. A parte l'episodio contestato ne ha indicati altri sempre riferibili ai suoi rapporti con Jacobazzi", ha spiegato il procuratore.

La Guardia di Finanza sta in questi giorni esaminando i documenti e gli atti che si trovano nella centrale del Corpo di Polizia municipale per verificare se altre contravvenzioni siano state 'cancellate' per intervento dell'ex comandante Jacobazzi, così come dalle intercettazioni risulta cassata una multa staccata alla nota trattoria Sorelle Picchi di proprietà dell' industriale Marco Rosi, proprietario di Parmacotto.

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Il procuratore ha definito "rovente" il telefono dell'ex comandante dei vigili che ha ricevuto, stando alle intercettazioni, molte richieste di cancellazione di contravvenzioni anche per condotte che configurano reati come la guida in stato di ebbrezza e la guida senza patente. L'impressione generale che si coglie in città è che la Procura abbia avviato una decisa azione in ambito pubblico per contrastare un fenomeno decisamente ramificato nel rispetto di quella che fu la parola d'ordine di Laguardia nel 2009: "Affonderemo il bisturi nella corruzione".

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