Iren, polemiche su Bagnacani. Alla Idecom appalto da 192 mila euro

Nel 2010 la società di cui è amministratore unico il nuovo vicepresidente di Iren ha vinto la gara di Iren per l'informazione sulla raccolta differenziata in provincia di Parma

Ieri, 6 febbraio, nell'articolo su Parma Today sulla presentazione ufficiale del nuovo vicepresidente di Iren Lorenzo Bagnacani, avevamo riportato il rischio di conflitto d'interessi per l'imprenditore del verde, amministratore delegato di alcune società ed amministratore unico della Idecom srl, fornitore di Iren. Iren, arriva l'ufficialità: Bagnacani nuovo vicepresidente


Nel 2010 la Idecom srl infatti ha vinto una gara con la quale si è aggiudicata l'attività di informazione e consegna a porta a porta delle dotazioni per la raccolta differenziata proprio nei comuni della provincia di Parma per un importo di 192.908 euro. L'aggiudicazione è stata parziale per la sola distribuzione di materiale nelle zone già servite dalla raccolta domiciliare.

La sua risposta era stata: "I miei legali sono già a lavoro per valutare la situazione. Gestiremo tutto nel miglior modo possibile ma vorrei che i miei attuali incarichi in aziende private fossero visti come un pregio e non un difetto. Se non avessi avuto modo di lavorare per queste società, non avrei acquisito le competenze che oggi mi hanno portato a ricevere la vice presidenza di Iren". E ancora. "Le aziende per cui lavoro non dialogano direttamente con Iren ma sono coinvolte in gare d'appalto pubblico. Ribadisco però che se dovesse esserci conflitto sono pronto a lasciare gli altri incarichi"“

Oggi, 7 febbraio, il primo a chiedere le dimissioni del neo vicepresidente da Idecom srl è Simone Rossi di Imille, che partecipò alle Primarie del Pd. Secondo Rossi infatti "la nomina di Bagnacani a vicepresidente di Iren da parte del sindaco Pizzarotti lascia interdetti per il conflitto di interessi che sta emergendo. Bagnacani è, infatti, amministratore di società attive nel campo delle energie rinnovabili. In particolare di Idecom srl che è fornitore di Iren, ovvero percepisce soldi da Iren. Siamo al caso di un amministratore  ai vertici di una società che paga un’altra società anch’essa da lui amministrata".

Leggi le altre notizie su: http://www.parmatoday.it/ o seguici su Facebook: http://www.facebook.com/Parma"La giustificazione -prosegue Rossi- data da Bagnacani che “il vicepresidente di Iren Spa si occupa del gruppo e non delle singole società con cui ha rapporti” è imbarazzante e conferma la gravità di questa situazione. Chiediamo a Bagnacani di dimettersi immediatamente da Idecom srl ed, inoltre, di rendere pubblici gli attuali rapporti economici tra Idecom e Iren così da poter verificare, come dice sempre Beppe Grillo”, la loro “congruità” in futuro.  La trasparenza è un principio cardine del M5S che ha nominato Bagnacani e ci auguriamo che i grillini pretendano da se stessi quello che pretendono dagli altri".

Da Simone Rossi anche la richiesta di riduzione dello stipendio. "Un’altra cosa: una volta dimessosi da Idecom, Bagnacani deve ridursi lo stipendio a 2.000 euro al mese, anche qui in coerenza con l’austerity e la lotta alla Casta da sempre professati dal M5S. I cittadini di Parma pagano già tante tasse e tariffe elevate e non sentono la necessità di ingrassare con i loro soldi il conto corrente di Bagnacani, dopo aver ingrassato quello di Villani".

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