La panna negli anolini in brodo: 43enne picchiata e minacciata di morte davanti ai figlioletti

L'uomo è stato condannato a due anni di reclusione: per la donna l'incubo era iniziato anni fa, nel 2017 ha avuto il coraggio di denunciare tutto ai carabinieri di Langhirano

Picchiata e minacciata di morte davanti ai figlioletti, presa a pugni, umiliata e pestata anche quando era incinta. L'incubo di una donna, che era iniziato nel 2011, poco dopo la decisione di iniziare la convivenza con quell'uomo è finita nel 2017 con il racconto dettagliato fatto ai carabinieri di Langhirano. Ieri il 43enne, protagonista di quelle violenze, è stato condannato a due anni di carcere e la pena non è stata sospesa. La storia di violenza questa volta viene da Lesignano dè Bagni e racconta di una realtà purtroppo ancora presente in maniera massiccia. La storia, iniziata nel 2011, è da quasi subito degenerata con la nascita del primo figlio: lui ha esercitato diverse forme di violenza e in un'occasione le ha anche sferrato un pugno in testa. Quando lei era in gravidanza il 43enne la prese per il collo e la sbattè sul pavimento. In un'occasione la prese a schiaffi e pugni perchè aveva messo la panna negli anolini, come richiesto da uno dei bambini. Poi ci furono le minacce di morte: "Quando torno di ammazzo", "Preparati la bara e scavati la fossa". Nel maggio del 2017 la donna ha trovato il coraggio di denunciare il convivente: da quel momento sono scattate le indagini e ieri c'è stata la sentenza di condanna. 

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