"La struttura rimane aperta, la proprietà ha già reso disponibili 120 mila euro"

L'avvocato delle società al centro dell'inchiesta di Finanza e Procura: "L'attività viene svolta in modo ordinario, senza pregiudizio per la clientela"

Una maxi inchiesta ha portato al sequestro del centro sportivo, che comprende anche l'Aqualena Fitness, tra via Budellungo e via Ximenes, e alle indagini nei confronti di sette persone, i referenti legali delle società coinvolte e i presunti gestori 'di fatto'. L'avvocato delle società Antonio Dimichele riferisce che "l'attività viene svolta in modo ordinario e regolare dai gestori, senza alcun pregiudizio per la clientela. Per ciò che attiene alla vicenda giudiziaria -aggiunge- la contestazione verte su un presunto mancato pagamento di tasse per gli anni 2014 e 2015 per 356 mila euro. La proprietà informa che ha già reso disponibile 120 mila euro e che in sede di Riesame verserà fideiussione per l'intera somma tacitando così ogni pretesa erariale". 

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