Laterlite di Rubbiano, il Comitato: "Ripristinare l'Osservatorio ambientale"

I cittadini che cercano di informare sulla situazione nella zona del Comune di Solignano chiedono di partecipare alla Conferenza dei Servizi che avrà il compito di rinnovare l'autorizzazione

La partita Laterlite – Val Taro si giocherà a tavolino. La Provincia di Parma molto probabilmente rinnoverà l’autorizzazione ad incenerire rifiuti speciali alla Laterlite S.p.A. di Rubbiano. “Non vi sono dati che ne giustifichino il diniego, – afferma Gianluca Ori del comitato Rubbiano per la Vita che da anni cerca di attirare le attenzioni delle istituzioni sui rischi che lo stabilimento comporta per la salute pubblica del circondario – l’azienda non è fuorilegge, i valori delle emissioni sono nella norma”.

LA POSIZIONE DI LATERLITE

Ma c’è un particolare che ai cittadini della Val Taro proprio non va giù: “i rilievi sulle emissioni sono fatti dalla stessa Laterlite, - spiega Ori – l’azienda è proprietaria del sistema che controlla che non si sforino i limiti previsti dalla legge, poi i dati raccolti vengono girati ad ARPA. Per noi è un elemento di criticità, non accusiamo nessuno, ma preferiremmo che sia un ente terzo a vigilare non la stessa azienda”.

“A seguito di un incontro con la Gentilini, un’oncologa di fama internazionale – continua Ori – ci è stato consigliato di analizzare le matrici ambientali (latte e carni). Lo abbiamo fatto. Il risultato? Diossina abbondantemente sopra la norma sia nel latte materno che nei polli. Ci accusano di creare allarmismo, di fare terrorismo mediatico, ma noi vogliamo solo informare e tutelarci”. Non c'è comunque nessuna correlazione dimostrata tra questi dati e l'attività di Laterlite.

Alla conferenza dei servizi nel corso della quale si deciderà se rinnovare o meno l’autorizzazione la Provincia ha vietato al Comitato di partecipare, ma da Rubbiano verranno recapitate al Palazzo della Pilotta delle istanze che Bernazzoli, Laterlite, Ausl e Arpa farebbero bene a tenere in seria considerazione. “Il nostro obiettivo – dichiara Gianluca Ori – è mitigare l’impatto ambientale. Vorremmo che si intervenisse sul sistema produttivo per abbattere gli inquinanti, vorremmo essere informati sui rifiuti inceneriti (quali sono, da dove vengono), vorremmo che i controlli venissero effettuati da un ente autonomo, vorremmo che l’Osservatorio Ambientale venisse ripristinato”.

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