Ciclabile via Volturno: concluso il primo tratto ma disagi e pericoli

A seguito dello stop da parte della ditta appaltatrice a giugno, i lavori per la realizzazione della pista sono ripresi ma i residenti e i commercianti sono esasperati per disagi e pericoli

Disagi per pedoni e ciclisti in via Volturno

Sono ripresi da circa un mese i lavori per la realizzazione della pista ciclabile di via Volturno e una piccola parte di commercianti tira un sospiro di sollievo per non avere più davanti alla propria attività, strada e marciapiedi sventrati e la necessità di affiggere cartelli per indicare ai clienti che, nonostante tutto, la loro attività era aperta. I lavori per la realizzazione di quasi un chilometro di pista ciclabile, sono iniziati lo scorso aprile e si sarebbero dovuti concludere a ottobre ma, già a giugno il cantiere è stato bloccato per difficoltà da parte della ditta appaltatrice. Per evitare di indire una nuova gara d'appalto lasciando passare altri sei mesi, l'Amministrazione ha scelto di dare in mano i lavori a Global Service (ditte convenzionate con il Comune), rivedendo il progetto, rinviando  l'esproprio dei terreni e la realizzazione della rotonda davanti all'Ospedale.

Ora il primo tratto è terminato, anche se manca la divisione tra il passaggio pedonale e la pista ciclabile e, secondo alcuni residenti, non è molto diverso da come era in precedenza ad eccezione della presenza di nuovi pali della luce. Ma i disagi sono lungi dall'essere terminati, dato che gran parte della via è vincolata dal cantiere sul lato della pista. Problemi che riguardano soprattutto, ma non solo, i residenti e chi lavora presso attività commerciali: "Ci abbiamo rimesso molto, i clienti sono diminuiti notevolmente, per noi è un supplizio questo cantiere", lamenta la dipendente di un'attività commerciale nel primo tratto della via.

Non solo disagi ma pericoli. Basta fermarsi qualche minuto a osservare il viavai per notare come la maggior parte dei pedoni non segua le indicazioni di transito sul lato sinistro, ma costeggi il cantiere, esponendosi a rischi per il continuo passaggio di auto. Stesso comportamento da parte dei ciclisti. "Cosa dovremmo fare? - afferma un passante – Non si può stare a sinistra se devo prendere una di queste traverse, e per le bici non c'è spazio nel marciapiede di fronte, che è anche malconcio. E poi chi deve prendere l'autobus come fa? È incastrato tra i lavori, non si può fare diversamente. È una vergogna. Si spera che almeno ora che i lavori sono ripresi, finiscano al più presto, non se ne può più".

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