L'ombra di Messina Denaro su Parma: nel mirino l'appalto per la tangenziale

A Trapani sono stati sequestrati i beni all'imprenditore Vito Tarantolo, prestanome del superboss, tra gli appalti anche quello dell'Anas per le barriere antirumore per la tangenziale per 1 milione di euro

L'identikit della Polizia di Matteo Messina Denaro nel 2006

Mafia a Parma. L'ombra di Matteo Messina Denaro scende all'improvvisio sulla nostra città. Il nome del superboss ricercato da 20 anni, e considerato il quarto criminale più ricercato nel mondo, dalle forze dell'ordine di tutta Italia infatti viene fatto dagli inquirenti nel sequestro dei beni dell'imprenditore edile Vito Tarantolo, avvenuto a Trapani. Secondo gli inquirenti infatti l'uomo sarebbe il prestanome del superlatitante Denaro.

TUTTI GLI APPALTI DI VITO TARANTOLO

Tra gli appalti nel mirino della magistratura, secondo la quale la holding di Tarantolo avrebbe vinto appalti per 50 milioni di euro- anche quello dell'Anas per la costruzione delle barriere antirumore della tangenziale di Parma. L'appalto è del 2011, per l’installazione di barriere di sicurezza per lo spartitraffico centrale tra il km 0.000 al km 2.175 della tangenziale sud per l'importo di 1 milione di euro.

Complessivamente sono stati sequestrati beni immobili, società, conti correnti, auto per un valore di 25 milioni di euro.

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