Maxi frode fiscale nel settore dell'impiantistica, arrestati tre imprenditori: sequestrati 10 milioni di euro

Tre persone ai domiciliari con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale e alle false fatturazioni 

Tre imprenditori parmigiani sono finiti in manette con le gravi accuse di associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale e alle false fatturazioni. L'ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita, a partire dalle prime ore della mattinata di lunedì 16 settembre dai finanzieri del Nucleo di Polizia economico-tributaria della Guardia di Finanza di Parma. Gli imprenditori arrestati operano nel settore metalmeccanico e dell’impiantistica industriale.

Sono in corso sequestri, per un valore di 10 milioni di euro, su conti correnti, depositi e immobili riconducibili agli indagati. Le indagini, dirette e coordinate dalla Procura della Repubblica di Parma, hanno consentito individuare un articolato meccanismo di frode fiscale attraverso il quale, secondo l'accusa, il presunto gruppo criminale riusciva a fornire, a grandi aziende operanti in territorio emiliano, servizi e manodopera a prezzi concorrenziali.

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